Mini-recensione: The Shannara Chronicles 1×07 “Breakline”

The Shannara Chronicles 1×07

21474_961066957262839_326679592257626708_n

 

Ok, mi ero ripromesso di non recensire The Shannara Chronicles puntata puntata, perché già solo dai primi due episodi si poteva intuire la struttura narrativa della serie fatta in modo che si esplicasse di minutaggio in minutaggio episodio dopo episodio, ma la 1×07 Breakline merita un attimo di riflessione in più.

La puntata si apre fin da subito con una struttura diversa da quella che sono venute prima e, attenzione spoiler, dopo la morte di Allanon uno si chiede dove la trama vuole andare a parare. Prendendo esempio da altro serie MTV come Teen Wolf ci si aspetterebbe un veloce scendere nel trash e i soldi per gli effetti speciali che scemano velocemente portando il tutto a reggersi solo ed unicamente sulle spalle del sex appell degli attori che impersonano i personaggi della serie. Si, Teen Wolf è così, ma non è così. Ammetto che la puntata prima aveva degli evidenti problemi con la CGI, ma il budget deve essere stato speso diversamente ed in questa puntata lo si può evincere.

Finalmente vediamo la ricostruzione di una delle strutture degli antichi umani, come Eretria diceva nella prima puntata, e più in particolare una scuola semi buia abbastanza fatiscente. Uno scenario perfetto per innescare una escalation di tensione e inquietudine dalla bella ma veramente inutile ed insopportabile principessa Amberle e il personaggio migliore di questa serie Eretria. Si capisce fin da subito che la storia in questa puntata si concentra sulla crescita del rapporto delle due protagoniste, e per un attimo Will viene messo in secondo piano ma non dimenticato. Infatti ancora una volta viene mostrato come il cavaliere senza macchia che non vuole uccidere nemmeno lo spietato cacciatore di elfi.

Ho amato questa puntata in ci finalmente si vede quello che pensavo sarebbe stata la serie, e mi rammarico del fatto che ci ha messo un po’ troppo per arrivarci. Mi è piaciuta anche la sottotrama della spada del signore degli inganni e i due principi che cadono nella trappola più banale che esista, che però colma la sua banalità con un finale inatteso e l’insorgere al potere di un personaggio che fin dall’inizio sembrava solo il co-protagonista hoiòmarginale.

In ultimo degno di nota il momento in cui l’inutile ed insopportabile principessa Amberle raccoglie da terra tre “reliquie del mondo antico” che sono solamente tre dadi di un set di D20 classici per giocare ai giochi di ruolo cartacei come Dungeons & Dragons. Ho molto apprezzato anche il momento in cui la principessa si lancia in un soliloquio volto a criticare la sua stessa razza. Ed apprezzo anche l’outfit degli esseri umani che è una via di mezzo fra Mad Max e The 100, e che fa da contrasto con l’arrogante sfacciataggine degli elfi e la loro “comunione con la terra” classica di ogni racconto fantasy che vediamo nella architettura e nel loro vestiario.

Commenti

Rispondi