Wolfenstein: The New Order, la nostra recensione definitiva

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Sono ormai tre anni che Wolfenstein: The New Order ha fatto il suo debutto, ad oggi, con alcune patch correttive e una particolare attenzione a ciò che è il Gameplay e la narrazione, ci sentiamo di presentare la nostra recensione su di questo titolo.

I Machine Games, sotto l’egida di Bethesda Softworks, bekk’ormai lontano 20 maggio del 2014 rilasciarono questo particolare gioco.
Al tempo il motore grafico era l’ottimo Id Tech 5 e non faceva nemmeno un cattivo lavoro su Ps4 e Xbox One, nonostante fosse uscito anche per le console di vecchia generazione.

Qui di seguito il trailer del Gioco:

Una storia dal gusto Orwelliano

La narrazione è ambientata tre anni dopo il precedente capitolo, siamo nel 1946, già in forte ritardo rispetto alla data dell’armistizio tedesco del 1945, con un disperato tentativo da parte degli alleati di uccidere il generale Wihelm Strasse, colui che rubando tecnologia da una sorta di setta esoterica o apparente tale, ha portato la Germania ad un passo dalla vittoria e verso la conquista del mondo, diversi battaglioni si infrangono contro la massiccia potenza di fuoco delle nuove armi naziste e la lucida follia di Strasse, alias Deathshead, pronto a sguinzagliare nuovi super soldati contro coloro che resistono all’avanzare dei Nazisti.
La missione ovviamente si rivela un totale fallimento e nell’esplosione Blazkowicz, colpito da una scheggia, diviene incosciente.
Viene recuperato e accudito da un manicomio polacco, in cui lavorano Anya Oliwa e la sua famiglia, presto però, il regime nazista sempre più violento e punitivo, farà irruzione nell’edificio eliminando tutti i malati, la famiglia di Anya e rapendo la ragazza.
Poco prima della sua esecuzione Blazkowicz ritorna lucido e uccide il soldato che lo stava per pugnalare, sgomina la squadra nazista e salva Anya, portandola alla fattoria dei nonni, dove in modo raccapricciante scopre che l’anno è il 1960 e i nazisti hanno vinto la guerra e conquistato metà mondo compresi gli USA e la Gran Bretagna…

Frenesia, sangue e tanto divertimento

Il Gameplay è davvero intenso, gli scontri a fuoco regalano dei Feedback di sangue piuttosto buoni, facendo da subito comprendere al giocatore se il colpo è andato a segno.
Anche gli smembramenti causati dalle granate o da armi da fuoco piuttosto potenti saranno apprezzati dal giocatore che si sentirà soddisfatto di aver annientato in così malo modo i suoi nemici.
Non è un open World ovviamente e come tale rispetta la classica dicitura del “Gioco a corridoio” nonostante le aree siano studiate brillantemente per non essere monotone e soprattutto per far si che i nemici possano accerchiare in ogni istante il nostro protagonista.
Una particolarità sono le armi, dalla più compatta e precisa a quella più pretenziosa e distruttiva, passando per…armi a laser!

Un mondo molto ben caratterizzato

Se il Gameplay è la parte migliore di questo titolo, segue sicuramente a ruota la narrazione, in un mondo guidato dai nazisti, ci si sente davvero soli, per tutto il gioco infatti, ci sarà un costante senso di angoscia, anche non troppo velata, verrete infatti colpiti da una serie infinita di “Ma come possono ancora combattere?” e “Ma sono tutti morti allora?”.
La schiacciante vittoria delle armate della svastica e la superiorità tecnologica rendono questo titolo anche molto difficile se giocato almeno in difficoltà media.
Preparatevi dunque a morire innumerevoli volte e spesso vi sentirete anche un po’ frustrati (quasi positivamente) e vorrete a tutti i costi continuare a giocare per superare questo o quell’altro livello in modo da vedere come la storia si evolve.
Sicuramente un titolo coinvolgente e per nulla scontato.

Conclusioni

Wolfenstein: The New Order si classifica come uno dei migliori FPS della storia e probabilmente sarà ricordato come lo furono i capitoli precedenti in modo positivo e con un certo favore.
Un titolo molto curato e a volte davvero irriverente, studiato per seguire le vicende di Blazkowicz, un uomo imponente e non certo dedito alla diplomazia.
Consigliamo a chiunque ami il genere Ucronistico e gli FPS con una solidissima trama, cosa che ovviamente non si riscontra in molti Call of Duty e in altri titoli simili, creati ormai quasi esclusivamente per le LootBox e il multiplayer competitivo, questo sicuramente non è il caso del magnifico Wolfenstein: The New Order.

Wolfenstein: The New Order

Wolfenstein: The New Order
8.7

Narrazione

9.0 /10

Gameplay

9.0 /10

Grafica

8.0 /10

Pros

  • Gameplay Brillante: Difficilmente vedrete uno sparatutto di qualità così alta
  • Narrazione Sopraffina: La storia risulta coinvolgente e l'ambiente è davvero angosciante
  • Varietà delle armi: Un set molto vario e equilibrato di bocche da fuoco

Cons

  • Molto corto: In qualsiasi di difficoltà in cui si giochi, il titolo risulta estremamente breve