Un analisi mostra il successo a confronto fra DC Films e Marvel Studios

Anche se Justice League ha raggiunto i 600 milioni di dollari d’incasso mondiale, e li ha superati, sicuramente non rappresenta il guadagno che la Warner si era aspettato da un film corale. Ci sono stati rumor e voci prima dell’uscita del cinecomic di Zack Snyder, e troppe voci al coro spesso rendono l’armonia dissonante e brutta da sentire.

E’ difficile capire cosa sia realmente successo dietro la produzione di questo film, che doveva per molti rappresentare una sorta di riscatto di Snyder, perlomeno in termini critici a seguito dell’ampiamente criticato Batman V Superman.

Ci sono altre voci che vogliono l’edizione estesa di Justice League essere in procinto di arrivare, ma non vogliamo alimentare speranze che ci paiono spente, visto che il film non è stato portato a compimento da Snyder, per via della tragedia familiare che lo ha colpito. Tuttavia c’è un analisi da fare adesso che Justice League è alle spalle, un analisi la cui realtà pochi prendono davvero in considerazione, il fattore tempo. Se prendiamo in analisi ciò che è stato fatto fino ad ora nel DC Extended Universe, i risultati non sono poi così tremendi come in molti sembrano pensare, ma andiamo con ordine.

I film dell’universo espanso della DC, racchiusi sotto l’etichetta DC Films in seno alla Warner, che a gennaio 2018 subirà una ristrutturazione interna, almeno per il momento sono cinque. Man of Steel, Batman V Superman, Suicide Squad, Wonder Woman e Justice League. Prendendo in esame quindi il fattore tempo ed il fattore incasso possiamo affermare che il DCEU non è un fallimento, sopratutto se paragonato al competitor principale, il Marvel Cinematic Universe.

Con questo 2017 che volge al termine ed i dati presi oggi 14 dicembre, possiamo affermare che il DC Extended Universe con i suoi 5 film ha incassato ben 1.601.915.700 al botteghino USA, superando così il risultato dei primi 5 film del MCU, che si è assestato al momento alla cifra di 1.313.957.900. Forse da un punto di vista i personaggi DC sono effettivamente più celebri di quelli Marvel, ma bisogna pensare anche che il DCEU ha affrontato non poche difficoltà, fra rumor infondati, campagne diffamatorie programmate e la spietata ghigliottina della critica, ma aldilà dei puri incassi collettivi vediamo se davvero la Warner ha un universo espanso così remunerativo.

I soldi non sono tutto – ma contano

Certamente la prima cosa da analizzare è che i Marvel Studios sono stati i primi a creare una serie di film singoli in piccola parte concatenati fra loro, tutti legati da una linea narrativa generale che ha portato poi ad un film corale. La cosa è stata certamente un grosso rischio ma con il fatto di aver avviato la moda dei franchise cinematografici condivisi ed una serie di buoni incassi dal 2008 in poi, bisogna riconoscere i meriti al Marvel Cinematic Universe.

Quindi con i Marvel Studios pronti a sfruttare al massimo questa nuova creazione, i soldi non sono tardati ad arrivare, portandoci così al 2017, ad un anno solo dai primi 10 anni di cinecomics Marvel Studios. Anche la Fox ha sperimentato con il propri franchise dei mutanti, ma solo con Deadpool si è assestato una sorta di universo espanso. La Warner invece ha cominciato tardi, nel 2013 con Man of Steel, il nuovo film su Superman diretto da Zack Snyder con il bene placido di Christoper Nolan.

Considerando questo non è propriamente giusto dire che il DCEU ha “guidato in scia” dietro al MCU e sta avendo più successo in termini numerici, ma è anche vero che la costruzione di un universo espanso non è propriamente una pratica semplice. Il tentativo della Universal con il Dark Universe dimostra che la strada verso questo tipo di franchise non è lastricata di mattoni dorati, ma è un impervia foresta partorita degli incubi di Biancaneve.

La Warner ha dato il via al suo universo espanso con uno dei suoi personaggi più celebri, Superman, e non molto tempo dopo si è completata la trinità DC (Superman, Batman e Wonder Woman), in Batman V Superman: Dawn of Justice. Mentre la Warner ha avuto la possibilità di scegliere che tipo di personaggio introdurre, i Marvel Studios non avevano quel lusso, per via del fatto che Sony e Fox detenevano i diritti di alcuni dei personaggi di punta storici della Marvel, come Spider-Man o gli X-men. La Marvel quindi ha dovuto pescare dal cilindro alcuni “super-eroi di serie-B” (naturalmente rispetto a giganti commerciali sopracitati), come Iron Man, Thor e Ant-Man, e assumere la responsabilità di renderli delle vere e proprie icone. Perciò, tornano al fattore numeri, la possibilità della DC Films di introdurre i propri personaggi liberamente è stata certamente una delle cause principali che hanno portato la Warner ad incassare di più nei primi cinque film.

La DC ha lottato con la critica, ma è riuscita dove la Marvel ancora no.

Ovviamente c’è più di un successo quando si parla di Hollywood, e la reazione della critica conta. Anche se il DCEU ha investito molti soldi, non si è rivelato di grande successo nel merito di ottenere reazioni favorevoli. Volendo prendere in esame un sito come Rotten Tomatoes, che seppur non essendo affidabile raccoglie ALCUNE critiche autorevoli, con i suoi cinque film il DCEU ha ottenuto un “punteggio di freschezza” 241/500, mentre il MCU ha ottenuto 391/500. Questo tipo di considerazioni sono certamente dati da tenere a mente, perché raccontano una storia diversa dall’introito monetario.

Il DCEU però è riuscito dove la Marvel non ha ancora avuto successo, introdurre un eroina come protagonista principale di uno stand-alone. E’ chiaro come la Marvel tenda a puntare più sui maschi, bianchi come protagonisti dei suoi film, perciò di conseguenza la diversità nel suo parco protagonisti è stata piuttosto carente. La Vedova Nera infatti è principalmente un eroina di serie-B negli Avengers, mentre Harley Quinn per esempio è un personaggio principale nella Suicide Squad.

E’ con Wonder Woman però che la Warner si è dimostrata una leader indiscussa. Dopo aver introdotto l’amazzone in Batman v Superman, la nostra Diana Prince è stata protagonista di una pellicola che per adesso è il miglior risultato dell’intero DCEU, sia di critica che di incasso. Ciò ha smentito il mito che i film sui super-eroi femminili non siano pari a quelli con protagonisti maschili. A proposito di questa particolarità i Marvel Studios stanno lavorando strenuamente per rimettersi in pari, infatti l’anno prossimo vedremo il sequel di Ant-Man dove Wasp sarà protagonista e non solo love-interest, e naturalmente Captain Marvel nel 2019. Le cose stanno migliorando in seno alla Marvel, ma la diversità è sicuramente il tallone d’Achille momentaneo della Casa delle Idee.

Sicuramente però l’ultimo risultato di Justice League è ciò che ha portato molti a dubitare del futuro del DCEU, visto che di critica è stato un flop e d’incasso ancora non ha ripagato le aspettative. Con il record di visualizzazioni del trailer di Avengers: Infinity War il pubblico ha chiaramente espresso il proprio parere su cosa aspetta di più, ma ripeto la Marvel dovrà affrontare la questione super-eroina principale e sopratutto a seguito del film sopracitato, anche la dipartita di alcuni fra i principali promotori del Marvel Cinematic Universe, quindi la DC Films potrebbe al fine riprendersi in quel frangente, e pareggiare i conti con il competitor principale.

Il futuro di entrambe le case non è incerto, è sicuro, quindi staremo a vedere. E’ chiaro però che per diventare un successo commerciale più d’impatto la DC deve cambiare rotta, o quantomeno aggiustare il tiro, visti che, dati alla mano, i cinecomic DC Films che più hanno funzionato sono stati gli stand-alone e non i corali.

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