Sharknado 5: Netflix, perché?

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Ieri ha fatto il suo debutto sulla più grande piattaforma di streaming legale al mondo, Sharknado 5, il quinto capitolo di una serie che esiste esclusivamente ad uno scopo: Alimentare il Trash e portarlo a livelli semi parodistici di proporzioni Galattiche.

L’Asylum è riuscita a produrre il quinto episodio e il canale SyFy degli States, in un modo o nell’altro lo ha acquistato, il mondo pare aver bisogno dei tornado con gli squali e non solo, al primo capitolo, già incredibilmente strampalato, si sono uniti aspetti sempre più pazzeschi: magia, armi improbabili, città semi deserte, comparse scarsamente pagate e attori che somigliano sempre di più a pezzi di plastica.

Questo il trailer, ci scusiamo…

La parte migliore rimane sicuramente la CGI, così ben fatta da far gridare al miracolo, in un coinvolgente film apocalittico dal sapore salato e piuttosto acquatico, l’Asylum ci sorprende con tale olezzo di meraviglia.
Tornano le seghe a motore capaci di sminuzzare squali al volo, si vocifera perfino di un Megalodonte e del disastro colossale che madre natura è in grado di scatenare, chi non ha mai avuto un incubo che rappresentante un turbinante ammasso di Pesci voraci?

Lo Splatter fa da padrone per tutta la pellicola e ciò si nota anche dal Trailer, la fotografia sembra potente e le musiche non banali, adatte sicuramente a descrivere il film in modo esaustivo, una Cag…Magnifica pellicola d’intrattenimento fantascientifico.

Viva gli Squali!