Secondo Christopher Nolan il futuro dei Cinema è in pericolo!

Ricordate la notizia di ieri riguardo Quentin Tarantino? Quella dei sostenitori della pellicola che condannano blu-ray e streaming? Ecco che in scena a combattere per il cinema scende pure Christopher Nolan, geniale regista de La Trilogia del Cavaliere Oscuro, Insomnia, Memento, Inception, The Prestige ed è il più recente Interstellar.

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Il “maestro”, come lo chiamo affettuosamente io, non si è trattenuto durante il dibattito sul futuro del film tenutosi al London Film Festival. Secondo il regista infatti, l’affluenza nelle sale rischia di diminuire drasticamente fino a scomparire, a meno che non si intervenga sulle modalità e sulla qualità delle proiezioni.

Andare al cinema deve tornare a rappresentare un piccolo evento all’interno della giornata di ognuno, non può essere la stessa cosa del vedersi un film in salotto.

Continua poi dicendo:

L’esperienza del pubblico deve essere rivalutata e chi entra in sala deve essere consapevole del fatto che sta per assistere ad uno show unico. Non è assolutamente vero che le nuove generazioni non vogliono andare al cinema, tutto sta nel fatto che l’offerta deve essere all’altezza delle aspettative, altrimenti le persone smetteranno di andare in sala per fruire di un film in un contesto collettivo.

In particolare il padre della trilogia del cavaliere oscuro, se la prende con le case di distribuzione che negli Stati Uniti forniscono alle sale i film in Blu Ray, supporto che non ha una resa sufficiente per i grandi schermi.

Ci si dovrebbe ribellare all’idea di fornire la versione “meno peggio” di un film, pretendere la qualità anche per educare un pubblico all’immagine.

Vista la sua filmografia non sembra per niente strano ciò che dice, e non è la prima volta che il regista britannico si erge a paladino della pellicola, sia per quanto riguarda le riprese sia per le proiezioni. Non fraintendete però. Nolan è convinto che il digitale abbia portato una grandissima rivoluzione nel mondo del cinema che ovviamente non dev’essere demonizzata. L’importante è che il pubblico sia cosciente dei suoi diritti da spettatore.

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