Riflessioni sul Joker di Leto.

Mi sono visto il trailer di Suicide Squad ormai cinque o sei volte per carpirlo a pieno e assorbirne ogni fotogramma, e vi devo dire la verità, mi ha creato dentro un hype così alto che a stento riesco a riprenderlo. Fa compagnia alla sonda New Horizons intorno a Plutone!

Comunque veniamo a noi. Jared Leto è un bravissimo attore e su questo non c’è niente da dire, ma essendo sincero, non era mai stato nemmeno nelle prime idee per un casting votato all’interpretazione del pagliaccio assassino della DC Comics. Non so perché ma avevo una voglia atta di vedere Neil Patrick Harris nei panni del Joker. Così , un mio ipotetico casting! Ma andando oltre a questo, dopo aver visto il trailer, devo dire che la sua faccia euforica ma lucidamente folle mi ha davvero inquietato, ed è proprio questo che mi aspetto dal Joker.

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Guardate questo sorriso felice, si vede lontano un miglio che è contento come una pasqua per quello che fa o sta per fare. E’ atroce, è terrorizzante, è inquietante, è perfetto. Almeno la resa visiva eh! Se avete visto il trailer e sapete un po’ di storia background fumettistica, probabilmente avete capito che il momenti in cui il Joker compare sono ambientato nel passato, un flashback. E si capisce bene perché sul tavolo operatorio, la perona a cui “sorriso d’argento” da parlando e proprio la dottoressa Harleen Quinzel, alias Harley Quinn! Lo so, spoilerone, ma vabbhe!

Tanti hanno rivolto le proprie critiche verso questo Joker, perché è tatutao, chi dice invece che c’è solo quello di Nicholson, chi invece tiene per Ledger, e cazzate varie. Ma il Joker aveva proprio bisogno di uno svecchiamento secondo me. Il mondo forse si è stufato del Joker che avvelena col gas e che prende a pugni con le scatole a sorpresa. La gente forse vuole un sociopatico di cui aver paura, una persona che in questo pazzo mondo potrebbe veramente esistere. Quello di Ledger è stato un Joker bellissimo, anarchico e poeticamente intelligente. Il Joker di Leto è semplicemente più un freak sociopatico, un Joker più moderno, che ha cambiato un po’ faccia ma sempre tremendamente inquietante e poeticamente intelligente. E’ difficile fare un paragone fra i vari Joker, perché ogni attore ne ha interpretato una parte particolare, ma che sono personalità che fanno parte dello stesso personaggio. Fare un paragone fra Ledger e Leto e come dire:

” Ti piace di più una Saker Tort, o un bel Tacchino arrosto? Entrambi deliziosi, poi sta a te scegliere!”


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Commenti

2 thoughts on “Riflessioni sul Joker di Leto.

  1. Concordo con quello che hai detto. Il joker alla fine è un psicopatico-sociopatico per eccellenza!
    Effettivamente anche a me ha inquietato questo Joker con Leto e non vedo l’ora di vederlo, perché secondo me sarà qualcosa di diverso rispetto a tutti gli altri episodi cinematografici in cui compariva.
    Si vedrà!

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