RECENSIONE – Kingsman, una piacevole sorpresa.

E in un giorno pigro in cui non ho voglia di fare un cazzo, o più che altro mi rilasso, mi sono visto Kingsman – Secret Service.
Inizialmente non volevo vederlo, ed in effetti non andai al cinema, perché fondamentalmente non sopporto il genere spionaggio.
Lo so, lo so, già sento qualcuno che dice:”Ma come è possibile??!!” Ma che ci posso fare?
Ho sempre detestato 007 e affini, così ero poco fiducioso riguardo questo film, ma alla fine l’ho visto.
Devo dire che la velocit con cui la trama prende piede mi ha stonato un po, ma le scene di violenza gratuita messe in mezzo alleggeriscono il tono di parecchio. Cane, Filrth, Strong e Jackson, un quartetto veramente sublime a metà fra il diabolicamente bravi e inespressivamente inglesi.

Dietro questi film però c’era uno capace di cogliere tutte queste cose come Matthew Vaughn che, insieme a James Gunn di Guardiani Della Galassia e a Edgar Wright de La Trilogia Del Cornetto, è una delle nuove leve che si muove ai confini di Hollywood e che sforna i migliori film di genere che Hollywood si sogna.

Proprio Vaughn è il regista di Kingsman: Secret Service. E che regista. La regia è semplice e fa egregiamente il suo lavoro, e le scene di combattimento sono intervallato fra improvvisi slow motion, e piani sequenza. Veramente intrigante! Poi vorrei accennare alla grazia che trasmette, nonostante i nostri protagonisti siano degli spietati agenti segreti. Proprio degli 007, sarcastici, col thé delle cinque in una mano, e una calibro nove nell’altra. Anzi sostituiamo il thé con una bella pinta di Guiness. C’è una scena in particolare che mi ha divertito, in cui sembra proprio che il caro Vaughn abbia preso la camera in mano e abbia detto:“Bene ragazzi, adesso giriamo un lungo piano sequenza intervallato di violenza ben definita, con Firth che fa una strage di bigotti in una chiesa.” Già solo questo vale la visione di tutto il film!

La trama verte molto su un Cody banks più carino, con meno comicità imbecille, con tocchi di violenza accentuati da musica di sottofondo che c’entra come il cavolo a merenda, ma che rende perfettamente con le scene.
Tutto sommato un bel film, piacevole, leggero, divertente, sarcastico, a tratti ‘gnorante, insomma, tutto il contrario dei noiosi film di James Bond.
Raccomando Kingsman a chiunque!

Voto 8/10

(La concubina del cattivo è da urlo! Una specie di Pistorius con protesi a tacchi a spillo, che invece di uno spillo hanno delle lame. Troppo figo!)


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