RECENSIONE: Guardiani della Galassia Vol. 2

Guardiani della Galassai Vol. 2

Ragazzi miei, sono qui per parlarvi di un vero e proprio Top dei cinecomics, perché c’è un motivo se i Guardiani della Galassia (Vol. 2) hanno riempito le sale in soli 4 giorni.

GUARDARE PER CREDERE. (E credetemi se vi dico che è un film mostruosamente epico e da non perdere!)

Le scelte tecniche

Togliamoci questo dente e parliamone: James Gunn sembra aver vinto il jackpot, ancora una volta, con lo sfruttamento intensivo di un registro leggero e divertente, suscita la risata del pubblico senza dimenticare la complessità umana. “Awesome Mix”, una tracklist di musica e di generi: il comico col grottesco, il sentimentale con l’azione, l’ironia pungente con sentimentalismi celati.

I nostri amici galattici sono inseriti in un contesto visivo qualitativamente superiore, che riempie gli occhi, l’anima e il corpo dalla testa ai piedi. Basta pensare alla palette cromatica usata (Henry Braham fotografia; Scott Chambliss Scenografie) che riflette la Fantascienza anni Cinquanta e il rigore egizio nella comunità di Sovereign. Menzione speciale poi alla Computer Grafica ai massimi livelli, una regia che ama molto il “campo lungo” e poi ovviamente una standing ovation alla musica impostata da Gunn direttamente in sceneggiatura, e non scelta postuma, con brani da Electric Light Orchestra, Fleetwood Mac, George Harrison, Sam Cooke e tanti altri.

Groot

Il Film 

Prima di tutto abbiamo ritrovato alcuni volti già noti dal primo capitolo, tra cui Peter Quill/Star-Lord (Chris Pratt ), Gamora (Zoe Saldana), il “procione” irriverente Rocket Raccoon (voce di Bradley Cooper ) e l’amatissimo “rametto” Groot (voce Vin Diesel ). Ci sono poi nel cast Dave Bautista nei panni del sincerissimo e umilissimo Drax, Yondu (Michael Rooker), la cibernetica Nebula (Karen Gillan) e nuovi volti come icone degli anni ‘80 quali Sylvester Stallone, Kurt Russell (Ego) e poi l’empatica donna-insetto Mantis (Pom Klementieff).

Partiamo da un semplice assioma di base: Guardiani della Galassia Vol. 2 non è più bello del primo ma non è neanche più brutto, ergo, sono semplicemente diversi e fantastici entrambi.

Entra, nel raggio d’azione dei nostri protagonisti, un nuovo pianeta, Sovereign, dove ha luogo la prima e indimenticabile sequenza. Indimenticabile soprattutto perché prende nuovamente vita la Musica, sovrana già nel primo capitolo, su uno sfondo totalmente atipico, fatto di battaglie e baby Groot danzanti. Un connubio tutt’altro che scontato ma sicuramente d’effetto. Sin dal primo impatto, infatti, ci rendiamo conto di che grana è composto l’intero film, il quale, ancora una volta, non sembra voler deludere noi fan.

Arriviamo, dunque, alla trama che percorre l’intero film (ma che aveva già piantato le sue radici nel film precedente): la ricerca del padre di Peter, l’unico personaggio del quale sapevamo relativamente poco in quanto ad origini, soprattutto per via della sua doppia natura, umana e non.

Vediamo in ballo il tema della paternità biologica e acquisita, la famiglia “scelta” VS i legami di sangue.

dad

Ed è qui che entra in gioco il nostro Ego, il padre biologico di Peter/Star-Lord, che separa la squadra e fa finalmente luce sulla natura del nostro protagonista. E non finisce qui! Questa separazione servirà da lezione a tutti loro per capire principalmente i legami di cui si compone questa Famiglia fuori dagli schemi e, tutti loro, sono a casa in ogni battuta scambiata, in ogni insulto, come in ogni “Non Detto”.

I Guardiani, inutile negarlo, ci piacciono con le loro imperfezioni, le quali compongono il nucleo di questo loro “pianeta”. Tutti antieroi, un po’ sfigati, un po’ antipatici (Rocket), teneri (Groot), spigolosi (Gamora), duri dal cuore soft come Drax o in cerca di identità come il protagonista, Star-Lord. È l’intersezione e l’interazione dei loro sentimenti, atteggiamenti e comicità a farci saltare letteralmente dalle risate in molti punti e a richiamare qualche lacrima quando occorre, soprattutto alla fine, quando l’Awesome Mix ci spiazza con una canzone da 10 e lode.

Yondu

Diciamo che questo è il loro film di Introspezione profonda, accennata nel primo capitolo ed esplorata con più salti, in questa esplosione continua che è l’intera pellicola, dove tutto è sotto gli occhi di tutti, dove persino la Nebula piena di collera riesce a mostrare il suo lato “umano”, sotto strati e strati di acciaio e ingranaggi. Per non parlare di Yondu, un personaggio che avevamo imparato ad amare ma che non avevamo ancora amato abbastanza. E MI FERMO QUI!

Ma la cosa più bella è che la risata arriva proprio nel momento del bisogno, proprio quando tutta quella introspezione rischierebbe di farci implodere. Ed è questo, a mio parere, il vero punto forte dell’intero film, una livella che cerca sempre il suo centro perfetto e che, alla fine, lo raggiunge egregiamente.

E non dimentichiamoci dei Camei straordinari inseriti nel bel mezzo dell’azione, che lasciano perplessi un po’ tutti, perché si vorrebbe sapere sempre di più, come di consueto.

Ma è ancora tutto un divenire e i Guardiani hanno ancora tanto da mostrarci, con un work in progress che ci lascia senza ossigeno fino al duemilamai e con la mente piena di un sogno ad occhi aperti. E mi raccomando: SI RESTA IN SALA FINO ALLA FINE!

Guardiani della Galassia Vol. 2 – Tiriamo le somme

I Guardiani della Galassia? Sono loro il vero AWESOME MIX!

Resta tra i migliori film della Marvel proprio perché narra le vicende di personaggi meno conosciuti dalla stragrande maggioranza dei cine-fans ma, quello che indubbiamente colpisce di più, è lo spirito che aleggia in questo capitolo come in quello precedente: c’è Libertà creativa, Emozione, Sorrisi e grasse Risate. Non c’è quella sensazione di doversi portare dietro la Bibbia della Marvel per poter collegare tutto quello che si sta osservando.

Non tutto ha per forza un rigore seriale con i Guardiani della Galassia, nonostante non manchino i rimandi e gli echi tipici del MCU. Tutto ha una chiusura a cerchio, così i drammi dei personaggi, così la storyline del capitolo preso in analisi. Al contempo ciò che rimane è la voglia di un prossimo capitolo, di altre esplosioni, altre parolone scomode. Abbiamo bisogno di essere spiazzati da questi 5 personaggi per sentirci perfettamente appagati.

Va premiato il coraggio di essere sinceramente irriverenti, senza peli sulla lingua, senza una vera e propria proiezione in avanti, come se il film lo stessero girando in sala, davanti a noi spettatori, in un continuo improvvisare e incespicare nelle difficoltà che si presentano di volta in volta. In 5 sono riusciti a smuovere anche il fan più critico, e sicuramente continueranno a farlo nel prossimo capitolo della loro storia.

Magari il ritmo narrativo può risultare stravagante come anche la qualità del Villain del caso, ma Gunn ha rilasciato un film non solo più lungo, ma anche più divertente, più compatto e più interessante di quanto già non fosse il primo. Quindi, anche con qualche imperfezione, Guardiani della Galassia Vol. 2 pare essere, se non il miglior film Marvel su piazza, sicuramente il più divertente.

 

guardiani della galassiaInizio Spoiler

 

 

PARLIAMO DELLE 5 SCENE POST CREDITS

Ayesha

Ayesha e Adam

Nel pieno delle loro mansioni, per aiutare la civiltà di Sovereign minacciata da un essere enorme quanto disgustoso, i nostri Guardiani si ritrovano ad inciampare in una magagna di Rocket, troppo tentato dal bottino per pensare al “Bene”. Ed è qui che salta fuori la “fierezza” piuttosto snob di questa civiltà ispirata all’antico Egitto, in cerca della perfezione.

La sovrana Ayesha (Elizabeth Debicki), ha in serbo per noi alcune sorprese, soprattutto nella scena mid-credit, la più importante, in cui salta fuori il nome di Adam, un essere perfetto che, in teoria dovrebbe aiutarla a riscattare l’onore della sua razza. Si tratta di una vera e propria chiave di volta per l’intero MCU.

La sovrana di Sovereign preannuncia infatti la nascita di uno dei personaggi più potenti della storia fumettistica Marvel, membro dei moderni Guardiani della Galassia nonché nemesi principale di Thanos ed uno dei personaggi più legati alla Gemma dell’Anima, l’unica mancante fra le 6 gemme dell’Infinito che sono alla base della costruzione (e del destino) dell’universo cinematografico Marvel.
Adam Warlock, pur essendo un eroe, cela anche un lato oscuro, il Magus: potrebbe quindi essere sia un rivale da sconfiggere che un alleato nella ormai inevitabile battaglia contro Thanos.

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Yondu e la vecchia guardia

Un personaggio straordinario di questo film è sicuramente Yondu, il quale ci abbandona purtroppo sul finire del film per guadagnarsi il perdono e per riabilitare il suo nome. Infatti, dopo la sua morte eroica e strappalacrime, viene riaccettato post-mortem nelle fila dei Ravagers. Ed è qui che entra in gioco Sylvester Stallone, che rimette insieme la “vecchia banda” di cui faceva parte anche l’alieno blu. Si tratta dei Guardiani della Galassia originali, squadra nata nel 1969 che contava membri molto diversi da quelli attuali: accanto a Starhawk (lo Stakar Ogord interpretato da Sylvester Stallone) anche lo Yondu Udonta di Michael Rooker e il Martinex di Michael Rosenbaum facevano parte della squadra. Forse assisteremo ad una riunione anche con Nikki, uno dei membri mancanti nella scena e che si dice potrebbe essere interpretata da Sharon Stone? E soprattutto, la squadra che abbiamo visto che importanza avrà nell’economia futura del MCU?

Nuovo membro all’orizzonte?

Kraglin (interpretato dal fratello del regista, lo Sean Gunn di Gilmore Girls) ha perso la sua posizione di Ravager ed il suo capitano: nella prima scena mid-credit lo vediamo esercitarsi con la freccia a comando sonoro di Yondu. La sua presenza assieme ai Guardiani della Galassia dopo la fine del film prelude forse ad un vero e proprio ingresso in squadra…?

groooot

Growing Groot

La quarta scena mid-credit allude alla crescita di Groot, ormai adolescente: disordinato, sfrontato e solitario come si addice ad un ragazzo nella fase adolescenziale della vita. Sarà forse questo il Groot che vedremo in Infinity War oppure ritroveremo il “vecchio” e mastodontico albero del primo volume?

Stan Lee e gli Osservatori

Ben due camei di Stan Lee all’interno del film: uno all’interno ed uno al termine dell’ultima scena post-credit potrebbe voler dire molto più di quel che pensiamo. Gli esseri con cui Stan dialoga sono gli Osservatori, una razza di alieni che nomen omen si sono dati il compito di osservare e registrare tutti gli avvenimenti dell’universo: ad ogni settore del cosmo è addetto un particolare Osservatore, e nei fumetti quello deputato al nostro sistema solare è chiamato Uatu.

definitiva

Kevin Feige non sembra affatto smentire questa teoria dichiarando:

“Sì, abbiamo sempre pensato che fosse divertente. Stan Lee chiaramente esiste, al di là dei film in cui compare. Quindi il fatto che lui fosse lì, nella sequenza dei salti temporali di Guardiani 2, era molto divertente. Lo vedete un paio di volte nel film. In quel momento lui dice che era un agente della Federal Express, perché lo interpreta altre volte, e così ci è sembrato divertente. Qualcuno se n’è accorto.”

L’importanza nella scena risiede nella conferma di una affascinante teoria che riguarda tutti i personaggi che Stan Lee ha interpretato nei film Marvel nel corso degli anni: il creatore della casa editrice Marvel Comics appare infatti in tutti i film non solo dei Marvel Studios, ma anche in quelli di 20th Century Fox (X-Men e Fantastici 4) e Sony (Spider-man). Stan racconta a quelli che chiama colleghi una storia che gli è capitata in passato: quella storia è in pratica il racconto del cameo da lui effettuato in Capitan America: Civil War, nei panni di un corriere della Fed Ex. Stan Lee è dunque un Osservatore (o magari più precisamente l’Avatar umano che Uatu ha scelto per svolgere al meglio le sue mansioni), e tutti i camei da lui effettuati nel corso degli anni sono da intendere dello stesso personaggio, di volta in volta vicino agli eroi Marvel non solo del MCU, ma anche di quelle che potremmo definire Terre parallele o alternative.

Ormai saremo destinati ad osservare con attenzione maniacale ogni futuro movimento di “The Man”.

stan lee

Si profila forse l’idea che Uatu/Stan Lee possa avere nei prossimi film un ruolo davvero attivo nelle vicende degli eroi dell’universo cinematografico Marvel?

Fatemi sapere la vostra, sempre rispettando coloro che non hanno ancora visto il film! Quindi con una bella scritta SPOILER seguita da un bel po’ di spazio!

Guardiani della Galassia Vol. 2

Guardiani della Galassia Vol. 2
9.3

Regia

9.0/10

Sceneggiatura

9.0/10

Cast

10.0/10

Pros

  • Risate e divertimento assicurati
  • Upgrade dei personaggi travolgente
  • Azione e colori spettacolari

Cons

  • Ritmo narrativo particolare
  • Siamo ancora alla ricerca di un Villain assoluto

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