RECENSIONE – Deadpool

E’ passato ormai quasi un anno dall’uscita di Deadpool, il cinecomic incentrato sull’omonimo “supereroe”, se così s può chiamare. Tutti noi aspettavamo di vedere sul grande schermo una degna trasposizione del personaggio di Deadpool, soprattutto dopo quell’enorme stupro che ha subito in Wolverine – Le Origini. Recentemente mi è capitato di rivedere questo controverso film e dato che sul nostro sito non c’è una recensione di esso, direi che è il caso di rimediare!

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Già si vociferava la possibile realizzazione di un film su Deadpool da diversi anni ma la Fox, che detiene i diritti del personaggio, essendo parte dell’universo degli X-men, non era mai certa di voler dar il via libera alla sua realizzazione. Questo finché una sera qualcuno mise online un test footage realizzato in CGI per il film in cui Deadpool attaccava un convoglio di mercenari (scena inserita poi nel film) ed era interpretato tramite motion capture da Ryan Reynolds, che lo aveva interpretato anche in Wolverine – Le Origini. Sul web si scatenò il panico, i fan erano totalmente euforici e così ecco che la Fox annuncia ufficialmente la realizzazione del film.

Ryan Reynolds è probabilmente la persona che più tiene al personaggio, soprattutto dopo l’esperienza avuta con Lanterna Verde e il già citato spin-off su Wolverine. E devo dire che si vede la sua passione e il suo amore verso il progetto; la sua interpretazione è stata semplicemente ottima. Deadpool sarebbe da vedere in lingua originale dato che per la maggior parte del tempo Reynolds indossa una maschera, ma dopo averlo visto in lingua originale posso assicurare che l’attore ha svolto un lavoro eccezionale. Merito anche degli sceneggiatori, Rhett Reese e Paul Wernick, che hanno praticamente preso paro paro il personaggio dal fumetto. Raramente ho visto una tale fedeltà nel trasporre un personaggio sul grande schermo, ma non solo per quanto riguarda la caratterizzazione, bensì anche nell’estetica. Il costume è semplicemente perfetto e gli occhi che si muovono come se la maschera fosse una faccia vera e propria sono Deadpool al 100%. Nel senso che solo un personaggio come Deadpool può avere una tale caratteristica, dato che trascende tutte le caratteristiche di un supereroe sia sulla carta stampata che sul grande schermo.

Altra caratteristica inconfondibile del personaggio è la rottura della quarta parete: ovvero una diretta interazione con lo spettatore. Questo perché Deadpool sa di essere un personaggio inventato e che si trova in un fumetto o in questo caso in un film. Questa caratteristica ha permesso a Wernick e Reese di scrivere della battute a dir poco geniali per il personaggio. Abbiamo delle gag riguardanti gli attori coinvolti nei film degli X-men, come Hugh Jackman e Patrick Stewart, si scherza col fatto che ormai nella saga degli X-men con le due timeline non si capisce più niente. Ci sono delle gag anche riguardanti lo stesso Deadpool o su Ryan Reynolds. In particolare si sono voluti concentrare sul ridicolizzare e criticare il Deadpool visto in Wolverine – Le Origini e il film di Lanterna Verde. Il bello di queste gag è che non possono esser capite da tutti, ma solamente da coloro che conoscono bene il mondo degli X-men a livello cinematografico o comunque i cinecomic in generale.

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Non mancano le critiche ironiche verso i tipici supereroi, i quali cercano sempre di salvare la vita anche a persone che non se lo meritano, ma questo a Deadpool non gli frega, se c’è uno davvero tanto stronzo lui fa fuori senza fare troppe domande. Come non citare la gag sull”atterraggio da supereroe”? A parer mio geniale. Il fatto che Deadpool uccida senza pensarci due volte lo rende anche molto più violento rispetto al normale e infatti nel film non mancano decapitazioni, fontane di sangue, arti che partono come se niente fosse, teste che esplodono. Nonostante il tasso di violenza sia decisamente più alto rispetto a tutti gli altri cinecomic non è così eccessivo come dovrebbe essere. Insomma, c’è un numero in cui Deadpool spara in faccia a uno facendogli esplodere la testa solamente perché preferisce la trilogia prequel di Star Wars a quella classica. Capito sì? Anche il linguaggio usato differenzia il film da tutti gli altri, insomma, pensate a una madre che porta suo figlio piccolino a vedere questo film dicendo “Dai è solo un film su un supereroe” e poi si ritrova Deadpool che dà del “figlio di puttana” a chiunque gli stia sulle palle. Per non parlare dei vari riferimenti sessuali che caratterizzano le gag. Si potrebbe pensare che siano delle gag squallide, davvero ci basta un “cazzo” per farci ridere? No, però la battuta fa ridere perché ti rendi conto che è un film su un supereroe e in quel momento ti viene da pensare “Cazzo, questo film è geniale” perché rompe tutti i canoni del supereroe.

La ridicolizzazione dei cinecomic non può esser totale senza la tipica scena dopo i titoli di coda, nei quali Deadpool prende in giro il fatto che tutti si aspettavano Samuel L. Jackson con una benda sull’occhio oppure un trailer di Deadpool 2. Ho apprezzato moltissimo il fatto che abbiano usato la scena dei titoli di coda per annunciare, tramite la rottura della quarta parete, la presenza di Cable nel sequel. Per non parlare di quando Deadpool stila l’elenco di attori che potrebbero interpretare il personaggio, includendo Keira Knightley che non c’entra assolutamente niente col personaggio.

Una caratteristica di Deadpool che non viene rispettata è la sua pansessualità. Per chi non lo sapesse Deadpool consuma rapporti sessuali con chiunque lo ecciti, che sia uomo o donna o… qualcos’altro. In questo film invece il personaggio è palesemente eterosessuale e soprattutto è follemente innamorato di Vanessa, interpretata da Morena Beccarin. Ma sinceramente a me questa piccola differenza non mi ha per niente toccato, anzi, manco ci avevo fatto caso.

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C’è da dire però che la sceneggiatura del film non è perfetta; per quanto il personaggio di Deadpool sia perfetto tutti gli altri personaggi secondari vengono trascurati non poco. Gli unici secondari che spiccano un po’ di più rispetto agli altri sono la già citata Vanessa e il villain A-Jax, per gli amici Francis, interpretato da Ed Skrein. Non mi aspettavo molto dal personaggio di Angel Dust, che alla fine come galoppino di A-Jax ci sta, ma la delusione vera e propria sono stati Colosso e Testata Mutante Negasoinca, interpretati corrispettivamente da Stefan KapičićBrianna Caitlin Hildebrand. In particolare vorrei soffermarmi sul doppiaggio italiano di A-Jax e Colosso a dir poco mostruoso. I due personaggi sono corrispettivamente inglese e russo, e ci sta evidenziare la loro provenienza con l’accento, ma col doppiaggio italiano è decisamente troppo evidenziato e risulta stereotipato in modo imbarazzzante. In inglese non è diversa la situazione, però Skrein ha un vero accento inglese e non un uno finto come quello del doppiatore italiano, mentre Colosso in lingua originale… no, risulta ridicolo anche lì.

Altri due personaggi secondari che ho apprezzato molto sono stati Weasel e Blind Al, la vecchi cieca, interpretati rispettivamente da T.J. Miller e Leslie Uggams. Entrambi sono delle spalle comiche eccezionali per Deadpool, quasi tutte le loro gag sono caratterizzate da volgari freddure e battute stronzissime. Abbiamo Weasel che scherza sul fatto che Wade abbia il cancro e che stia morendo, mentre poi abbiamo Al che è un vecchia a cui manca la cocaina e che si presenta a Wade dicendogli come pulire le macchie di sangue dagli abiti, chiudendo con un elegantissimo “testa di cazzo” seguito da un’espressione di Reynolds che se ci penso mi viene ancora da ridere.

La struttura della trama non mi ha convinto così tanto, il fatto che tutto il film sia per la maggior parte un flashback che serve a spiegarti come Wade Wilson sia diventato Deadpool non mi fa proprio impazzire, perché alla fin fine la trama in sé risulta davvero spicciola. Non che mi aspettassi una trama così intrigata e profonda da un film come Deadpool, però si poteva fare decisamente di meglio. Magari riducendo il tempo alle sequenze del flashback.

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Parlando dell’aspetto tecnico del film c’è da dire che è davvero ben curato. Tim Miller alla regia ci sa decisamente fare, le sue riprese e i suoi movimenti di macchina rendono tutte le scene d’azione pulite e non confusionarie. Affinché esse siano comprensibili allo spettatore utilizza anche lo slow motion senza tamarizzare troppo la scena ma andando a creare al tempo stesso un’immagine molto bella da vedere. Mi dispiace avvero molto che abbia abbandonato la regia di Deadpool 2 per delle divergenze creative con Reynolds, speriamo che Leitch sia all’altezza. Anche la fotografia. ad opera di Ken Seng, non è per niente male e rivedendo il film ho notato che il colore rosso del costume di Deadpool è messo in evidenzia rispetto a tutto il resto. Molto buoni anche gli effetti speciali, soprattutto se si pensa al fatto che il budget del film era davvero molto basso per lo standard di un normale cinecomic, si parla di circa 50 milioni di dollari.

Infine abbiamo la colonna sonora firmata da Junkie XL, pseudonimo di Tom Holkenborg, che negli ultimi anni si sta facendo notare non poco, soprattutto dopo aver firmato la colonna sonora di Mad Max: Fury Road e aver collaborato con Hans Zimmer per quella di Batman v Superman: Dawn of Justice. La colonna sonora è caratterizzata da delle tracce composte ad oc da Holkenborg ma anche da delle canzoni vere e proprie come X gon give it to ya dei DMX oppure Shoop. L’atmosfera che si crea con le musiche citate ora sono fantastiche, molto tamarre ma rendono la scena davvero tanto divertente, senza però tralasciare le tracce scritte da Junkie XL caratterizzate spesso da dei suoni techno molto, che sembrano quasi la riproduzione del suono di una campana. C’è comunque un ottimo bilanciamento tra le canzoni hip-hop/rap e la colonna sonora di Holkenborg.

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In conclusione si può dire che Deadpool è uno dei migliori, se non il migliore, cinecomic usciti nel 2016. Deadpool spezza con brutalità tutti i canoni tipici dei cinecomic e dei supereroi, andando a creare un film divertente, volgare, violento che riesce a portare sul grande schermo con fedeltà quasi maniacale il personaggio di Deadpool, soprattutto grazie all’eccezionale perfomance di Ryan Reynolds. Purtroppo quasi tutti i personaggi secondari vengono trascurati dato che il film è “Deadpool-centrico”, anche se spalle comiche come Blind Al e Weasel sono semplicemente fantastiche. Se non avete visto il film vi consiglio vivamente di recuperarlo, passerete un’ora e 40 a ridere continuamente.

 

 

 

 

 

 

Deadpool

Deadpool
8.5

Regia

9/10

    Sceneggiatura

    8/10

      Cast

      9/10

        Pros

        • Tim Miller alla regia dà vita a delle sequenze indimenticabili, pulite e non confusionarie. Junkie XL compone una colonna sonora che accompagna perfettamente le scene unendo le sue tracce a dei pezzi hip-hop/rap già noti.
        • La trama risulta scorrevole e divertente. La sceneggiatura presenta tutte le caratteristiche che dovrebbe avere un film su Deadpool: battute volgari, violenza e sesso.. Così il film riesce a rompere tutti i canoni dei cinecomic classici. E anche la quarta parete.
        • Il personaggio di Deadpool è semplicemente perfetto, complice Ryan Reynolds che ha dato un'eccellente perfomance. Ottime le spalle comiche Weasel e Blind Al, divertenti e caratterizzati da battute davvero stronze.

        Cons

        • La trama risulta fin troppo banale e semplice a causa del tempo che occupano le scene flashback.
        • Quasi tutti i personaggi secondari vengono inglobati dall'enorme ombra che Deadpool crea, così da rimanere trascurati e risultare parecchio bidimensionali e poco approfonditi.
        • Il doppiaggio italiano di Colosso e A-Jax risulta stereotipato in modo eccessivo, tanto da risultare ridicolo.

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