RECENSIONE – Baywatch

Baywatch è un film del 2017 diretto da Seth Gordon (già autore di Come ammazzare il capi e vivere felici) che riprende la storia dei bagnini icona della televisione degli anni ‘90.

La serie è stata un cult per tutti gli anni ’90 e si è conclusa nel 2001 (2003 se contiamo il film per la tv “Matrimonio alle Hawaii”) rimanendo nel cuore dei fan per le lunghe camminate a rallenty sulla spiaggia, per i corpi statuari dei protagonisti (e delle protagoniste), per le storie semplici e lineari di una tv che ancora non si prendeva troppo sul serio.

Per questo, quando si è cominciato a parlare di un film su Baywatch ci siamo tutti spaventati, temendo l’ennesimo prodotto scadente e privo di qualsiasi vena comica ma state tranquilli, non è andata così.
Seth Gordon, anche grazie alla sceneggiatura di Damian Shannon e Mark Swift, ha realizzato in film che, alla fine, riesce a strappare qualche risata, ad intrattenere chi vuole spegnere il cervello per quelle due ore e non vuole cercare qualcosa di impegnato o complesso.

Non fraintendete, il film non è perfetto, alcune trovate non sono brillanti e addirittura in certi momenti sembra un prodotto uscito dalle menti dei fratelli Vanzina, ma alla fine il film si salva e riesce nel suo intento facendo la cosa migliore di tutte: prendendosi in giro.

La storia è quella di un gruppo di bagnini californiani capitanati da Mitch Buchanan (originariamente interpretato da David Hasselhoff e qui invece da Dwayne “The Rock” Johnson) che vuole garantire la pace nella sua cittadina e decide di indagare su alcuni misteriosi omicidi che sembrano legati alla proprietaria del locale che sorge poco lontano dalla spiaggia.

Il film si prende molto in giro, a volte anche troppo.

La sua forza si trasforma nella sua stessa debolezza quando diventa necessario esagerare ogni situazione e creare gag, spesso a sfondo sessuale, che cadono sul già visto e sul triste, come se stessimo guardando l’ennesimo American Pie o Natale alle Bahamas, limitando i personaggi a delle macchiette (le ragazze sono tutte lì evidentemente per essere guardate, i ragazzi se non sono adoni pompati come Efron e Johnson sono degli imbranati, goffi, e perennemente attratti dalle bellissime bagnine) mentre la storia diventa sempre più assurda e inverosimile, con la sola scusa che è così che deve essere senza altre ragioni.

Nonostante gli assurdi travestimenti, le eccessive battute a sfondo sessuale, il vomito, i liquidi disgustosi provenienti dai cadaveri, la morale più che banale e i personaggi che si presentano come delle macchiette, il film riesce a far ridere e ad intrattenere, coinvolgendo lo spettatore e permettendogli di uscire dalla sala spensierato per aver visto qualcosa di molto leggero e in fin dei conti anche simpatico, proprio come lo era la serie tv.

In conclusione, Baywatch è un film carino, adatto a chi non ha nessuna pretesa e vuole un umorismo immediato e semplice, che prende molto in giro se stesso e la serie originale.

Baywatch

Baywatch
5

Regia

6/10

Sceneggiatura

4/10

Cast

5/10

Pros

  • Autoironico
  • Le attrici
  • Duo The Rock/Zac Efron

Cons

  • Troppe battute sul sesso
  • Regia e trama troppo banali
  • I personaggi ridotti a macchiette

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