Recensione “Batman v Supeman: Dawn of Justice”

Nell’estate del 2013 uscì L’uomo D’acciaio, il nuovo reboot/remake su Superman diretto da Zack Snyder. Un mese dopo circa l’uscita del film al Comic Con di San Diego il regista aveva annunciato che il sequel del cinecomic ci sarebbe stato e che ad affiancare Superman avremo avuto niente proprio di meno che Batman. Ed ecco com’è nato il Dc Cinematic Universe 2 anni e mezzo fa.

L’idea aveva fomentato tutti, me in particolare, ma man mano che l’uscita del film si avvicinava il pubblico nutriva un odio senza senso verso il film. Ora dopo una lunghissima attesa, Batman v Superman: Dawn of Justice è finalmente uscito al cinema e la critica lo massacra a eccezione di qualcuno che comunque il film gli è piaciuto.

A me, il film è piaciuto? Sì.

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Il film a me personalmente mi è piaciuto ma è innegabile che da un punto di vista oggettivo il film presenta diversi problemi nella scrittura, mentre sull’aspetto tecnico direi che non c’è altro da dire che è veramente ben fatto.

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Partendo dalla regia, Snyder ha migliorato decisamente il colpo eliminando le zoomate digitali nelle scene d’azione e limitando a 2/3 scene la telecamera ballerina, cose che ne L’Uomo D’Acciaio erano abbastanza costanti e davano spesso fastidio. Le scene d’azione sono molto più limpide, in particolare una che viene ripresa con un breve piano sequenza facendo girare di 360 gradi la telecamera intorno ai personaggi.Perché comunque tutti dopo L’Uomo D’Acciaio dicevano che Snyder fosse un pessimo regista ma andatevi a vedere i suoi film precedenti e capirete che per quanto riguarda il girare scene d’azione Snyder non è l’ultimo degli stronzi. La regia inoltre tende anche a valorizzare la figura di Batman come una figura che ti spaventa e spesso le scene in cui ci viene mostrato il Cavaliere Oscuro possono essere paragonate a un film horror. Una cosa azzeccatissima con Batman ma che nessuna aveva mai fatto. Ho notato anche che le atmosfere ricordano molto i recenti fumetti DC, soprattutto quelli di Batman e ciò mi fa solamente piacere. Pertanto la regia di Snyder colpisce anche semplicemente da un punto di vista visivo, e ciò non sarebbe stato possibile senza la fotografia di Larry Fong, il quale ha lavorato con Snyder per la fotografia di Watchmen, 300 e Sucker Punch ed è inevitabile trovare delle similitudini tra queste fotografie.

Larry Fong

La fotografia è fredda, cupa, che tende a desaturizzare i colori, e ciò da un film della Dc ce lo aspettavamo, ma a differenza de L’Uomo D’Acciaio in questo film una fotografia più fredda è molto più azzeccata. Superman non è un personaggio dark e cupo, lo si può evincere già dai colori del suo costume che sono blu, rosso e giallo, dei colori decisamente molto accesi e luminosi che nel film erano molto spenti e il blu in particolare sembrava nero. Invece in questo film una fotografia del genere è decisamente più azzeccata già solo dal fatto che abbiamo Batman, il quale si sposa perfettamente con un atmosfera cupa e molto dark e ho notato che grazie alla fotografia nelle scene con Batman ho riscontrato la stessa atmosfera che si respira nei fumetti odierni. Una cosa che ho apprezzato molto e che nel profondo speravo ce accadesse.. Allo stesso tempo però ho notato che i colori sono più saturi rispetto al film precedente e questo forse perché il direttore della fotografia è diverso, ma fatto sta che con la fotografia sono riusciti a rendere le scene con Superman luminose e non troppo dark mentre quelle con Batman cupe e spesso inquietanti.

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Le atmosfere godono soprattutto della colonna sonora composta dal maestro Hans Zimmer, autore di colonne sonore capolavoro come quella di Interstellar, Inception, Sherlock Holmes e Il Re Leone. Zimmer però ha composto anche le musiche per la trilogia de Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e infatti avendo paura che inconsapevolmente avrebbe composto una colonna sonora troppo simile al suo fianco ha scelto per aiutarlo l’emergente compositore Junkie XL che si è fatto valere non poco con la colonna sonora di Mad Max: Fury Road. Zimmer aveva già composto la colonna sonora de L’Uomo D’Acciaio dando origine a dei pezzi veramente eccellenti, alcuni dei quali vengono ripresi ma molti altri temi sono del tutto inediti. Il tema di Batman è eccezionale e soprattutto il tema che possiamo sentire all’inizio del film che accompagna dei titoli di testa veramente eleganti (se così possiamo definirli). Ma il tema che tengo a citare è quello di Lex Luthor: una storpiatura del tema di Superman, con un piano forte da paura accompagnato da un violino eccezionale. La mano di Junkie XL la si sente eccome, che rende i temi molto pomposi ma giusti per il tipo di film, una pomposità che è tipica anche dello stesso Zimmer la quale però è decisamente meno presente nei suoi ultimi componimenti.

Sugli effetti speciali infine c’è poco da dire: sono fatti benissimo. Molta CGI soprattutto quando vi è lo scontro con Doomsday, e non è nemmeno una di quelle CGI perfette ma fatto abbastanza bene da rendere il tutto quanto meno credibile. Ma sono stati usati diversi effetti pratici che rendono il tutto ovviamente più gradibile e più convincente possibile. Infine per gli effetti visivi tengo a citare l’armatura di Batman che usa per lo combattere Superman, realizzata con parti di costume vere e proprie e alcune cose aggiunte con la CGI e il risultato è mozzafiato.

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Le note dolenti arrivano ora, con la sceneggiatura che porta la firma di David S. Goyer e Chris Terrio.Goyer aveva già scritto la sceneggiatura de L’Uomo D’Acciaio e anch’essa aveva diversi problemi che riguardavano lo sviluppo del rapporto tra i vari personaggi e la divisione dei tempi tra una parte e l’altra del film. I problemi della sceneggiatura riguardano anche la divisione di una parte e l’altra ma soprattutto presenta diversi buchi, ma tanti. Premetto una cosa, io questi difetti non li voglio assolutamente in un film ma essi non sono stati sufficienti a rovinarmi la visione del film. Terrio invece è uno sceneggiatore di un certo, vinse un paio d’anni fa l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale con Argo diretto ed interpretato guarda un po’ da Ben Affleck.

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Infatti credo che Affelck una volta che è entrato a far parte del progetto dopo aver letto la sceneggiatura di Goyer ha visto qualcosa che non andava e ha chiesto a Snyder e ai produttori di allontanare Goyer. Infatti poco dopo Goyer dichiara di dover lasciare il progetto per altri lavori, e io credo che abbiamo usato ciò come scusa. Così Affleck ha fatto entrare Terrio nella squadra e ciò ha comportato lo slittamento dell’uscita del film dall’estate del 2015 alla primavera del 2016. Ma se uno sceneggiatore da oscar viene coinvolto nel film ciò non vuol dire che il film avrà una sceneggiatura impeccabile (infatti) questo perché non potevano buttare totalmente la sceneggiatura scritta da Goyer e forse la Warner/Dc ha imposto delle cose a Terrio che gli hanno impedito di scrivere una sceneggiatura esattamente come voleva lui. Il che è molto comune all’interno dello sviluppo dei cinecomic, basti pensare ad Ant-man.

Tornando a parlare della sceneggiatura essa presenta diversi buchi principalmente nella parte iniziale, che è la parte del film dove ho riscontrato più difetti. Spesso la prima parte è solo un susseguirsi di scene confuse alla fine delle quali ho spesso pensato “Ma non è che abbia tutto ‘sto senso la scena”. E’ abbastanza lenta e per molti può essere pesante, questo perché essa consiste solamente nel presentarti i personaggi, come si sono evoluti quelli già visti e ti mostra la situazione attuale spiegandoti come viene visto Superman e le conseguenze politiche della battaglia di Metropolis. Personalmente non l’ho trovata per niente pesante, dato che ero totalmente preso nell’osservare le scene con Bruce Wayne e capire con che personaggio avevo a che fare. E’ anche vero però che un po’ più d’azione nella prima parte potevano pure inserirla, ma diciamo che tutta l’azione che è necessaria la vedremo nella seconda parte (più o meno). Questo non vuol dire che la seconda parte del film è perfetta, anzi. La battaglia di Superman e Batman per chi l’ha visto sa come finisce e a primo impatto verrebbe da piangere perché la motivazione è ridicola. Ma pensandoci bene credo che si debba dare un’interpretazione diversa da quella che il film ci presenta al primo impatto. Però il tutto viene reso abbastanza male e si crede che la motivazione sia principalmente quella. Ance il finale presenta una grande pecca che però personalmente non considero tale al 100% e che analizzerò a fine recensione facendo spoiler liberamente, ovviamente contrassegnando quando inizia la parte.

Invece per i vari buchi di sceneggiatura credo che la colpa la si possa attribuire allo scarto di alcune scene. Come forse avrete sentito è stata resa pubblica una scena tagliata che dura solamente 45 secondi ma che è essenziale per capire una cosa che viene detta da Luthor alla fine del film. Io credo che eliminarla sia stata una grandissima cazzata, vuoi rendere il film più corto? Ok, ma se una scena dura 45 secondi ed è fondamentale io non la taglierei, no? Ora non vi so dire se la maggior parte dei buchi si possa tappare grazie alla scene tagliate ma anche se così fosse, e ci sarebbe da incazzarsi se le cose stessero così, io non le conterei come parte del film dato che sono state tagliate dalla versione ufficiale che è stata mandata nelle varie sale cinematografiche. A sto punto si potrebbero fare i film con i dlc e passa la paura.

Parlando dei personaggi c’è da dire che tutti mi hanno soddisfatto, ma non spesso vengono gestiti al meglio e alcuni di essi hanno delle particolarità che tradiscono quello che dovrebbero essere. Io inizierei col parlare del personaggio che tutti aspettavamo di vedere: Batman!

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Ben Affleck agli inizi non era stato ben accolto come Batman, ma io ero fiducioso dato che dopo Gone Girl e Argo aveva dimostrato di essere un attore incredibile (dimentichiamo Daredevil e gli altri film che non gli rendono giustizia). Fisicamente per me Ben Affleck è l’attore perfetto per interpretare Bruce Wayne/Batman e secondo me anche più di Bale e di tutti gli altri (da un punto di vista fisico, per la recitazione Bale gli da ancora dei punti). Anche la nuova batsuit è semplicemente perfetta: invece di essere totalmente nera è, come nei fumetti, grigia ma con i guanti, gli stivali, il mantello e il cappuccio nero. L’unica cosa che forse avrei preferito sono le orecchie un po’ più lunghe così da dare al personaggio un’aria ancor più demoniaca. Mi piace molto anche l’armatura che usa per combattere Superman che molti hanno definito anti-estetica ma è normale che sai così, alla fine deve essere solamente un’armatura per affrontare un vero e proprio dio. E credo che quando si progetta un’armatura per affrontare una persona del genere l’estetica è l’ultima cosa a cui si pensa. Dal punto di vista della recitazione Affleck è stato incredibile, soprattutto nei panni di Bruce Wayne anziché di Batman e vi chiederete “Ma non sono la stessa persona?”. Nì. Avevo paura che il doppiaggio italiano di Affleck sarebbe stato abbastanza penoso dato che è doppiato da Riccardo Rossi, che doppia Affleck in tutti i suoi altri film.Come voce di Bruce Wayne Rossi mi stava bene ma come Batman, almeno da quello che si sentiva nel trailer, non era per niente all’altezza della voce di Affleck che faceva venire la pelle d’oca. Invece poi, come speravo nel profondo del mio cuoricino, la voce di Rossi è stata modificata in post produzione e resa più roca e quindi le scene in cui Batman parla non sono così ridicole come sembrava nel trailer, anzi.

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In questo film Bruce Wayne/Batman è invecchiato, stanco e perciò a causa delle cose che ha visto e che ha passato ha deciso di divenire più brutale. Questo mi sta bene ma Batman ha una soglia sulla brutalità che in questo film un paio di volte supera e la cosa non mi ha fatto gioire (ne parlerò nella parte spoiler). Viene messo in evidenzia soprattutto la pazzia di Bruce, che non era mai stata messa in risalto in nessun film quando invece a pensarci bene Bruce è pazzo quanto i villain che affronta. Insomma, un uomo che si veste da pipistrello a va in giro la notte a pestare a sangue i criminali non è uno che ci sta proprio con la testa e per sottolineare la sua pazzia spesso è vittima di tremendi incubi che hanno come protagonista la morte dei suoi genitori. Nel film non ci viene presentato solo un Batman “pazzo” e brutale, ma anche molto inquietante. La prima scena in cui lo vediamo in azione la possiamo paragonare a una scena di un film horror per la regia che viene usata, per la musica e per la cupa fotografia. E questo non è l’unico momento in cui Batman viene rappresentato in maniera molto inquietante. Ed è giusto così perché Batman ai suoi nemici deve prima di tutto incutere timore e come ho detto prima preferivo delle orecchie un po’ più lunghe così da renderlo ancor più inquietante di quello che già è. L’unica cosa che non ho ben capito di Batman è se Bruce non è stato Batman per un po’ di tempo e ha ripreso a indossare maschera e mantello dopo che ha visto ciò che è successo a Metropolis capendo che la giustizia che vuole può essere ottenuta solamente se torna in azione, oppure se non ha mai smesso. Da quello che si diceva Bruce non era più in azione da un po’ di tempo ma nel film si evince che non ha mai interrotto la sua attività.

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Altro personaggio che ero curiosissimo di vedere era il Lex Luthor di Jesse Eisenberg, che non mi ha per niente deluso. Peccato che non sia Lex Luthor. La scelta di Eisenberg mi aveva lasciato un po’ con il naso storto perché Luthor fisicamente non è giovanissimo e Eisenberg nonostante abbia 33 anni fisicamente ne dimostra di meno e in più ha i capelli e Lex Luthor dev’essere pelato ma almeno quello come tutti sanno, verrà risolto. Il dubbio più grande è nato con i trailer nei quali vedevamo un Luthor molto sopra le righe che sembrava quasi un pazzo e il personaggio di Luthor non è assolutamente così: lui è un uomo posato, elegante e moralmente molto forte. Ecco, il Luthor di Eisenberg non è assolutamente così. Il Luthor del film è uno scienziato pazzo, sopra le righe ma senza dar fastidio, e mentalmente abbastanza instabile. Io credo che il Luthor che abbiamo visto in questo film col passare del tempo maturerà fino a divenire il Luthor che vediamo nei fumetti. “Ma allora se questo non è Luthor come mai ti è piaciuto?”. Diciamo che la Warner mi poteva presentare un qualsiasi tipo di Luthor basta che venisse reso bene e così è stato. Questo perché Luthor non lo conosco benissimo come personaggio, conosco solo le cose essenziali e quindi non è che ci sono molto “affezionato” possiamo dire. Per com’è stato reso si deve ringraziare innanzitutto Eisenberg per la perfomance che ha dato del personaggio e questo me l’aspettavo , data la sua incredibile perfomance precedente in The Social Network. In più il fatto che gli unici scontri di cui è protagonista siano degli scontri verbali permettete ad Eisenberg di tirar fuori il grande attore che è in lui. Purtroppo però ci sono diversi buchi di sceneggiatura che riguardano direttamente il personaggio di Luthor che spero possano venir colmati con le scene tagliate anche se ormai il danno è fatto. In più il fatto che gli unici scontri di cui è protagonista siano degli scontri verbali permettete ad Eisenberg di tirar fuori il grande attore che è in lui.

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Ma come tralasciare la Wonder Woman di Gal Gadot? La prima trasposizione di questa iconica eroina direi che è più che soddisfacente. Il personaggio cattura l’attenzione dello spettatore grazie alla perfomance della Gadot che, con mia sorpresa, si è rivelata azzeccatissima per il ruolo sia nei panni di Diana Prince che nei panni dell’amazzone. L’unico problema del personaggio è che finché non arriva allo scontro finale è totalmente inutile. Ok, instaura un rapporto con Bruce ma ai fini della narrazione non serve a nulla purtroppo. Secondo me sarebbe stato perfetto se non avessero annunciato che ci sarebbe stata Wonder Woman all’interno del film così che il personaggio attirasse la nostra attenzione e ci incuriosisse come fa con Bruce finché poi non si arriva alla sorpresa finale che è Diana Prince/Wonder Woman. Se fosse stato così quando sarebbe apparsa col costume sarebbe partito un coro da stadio da parte mia così forte che mi avrebbero portato via dalla sala con la forza. Peccato, sarebbe stata una mossa geniale. Ma anche Wonder Woman è stata vittima delle premature critiche che hanno colpito il film, proprio della scelta della Gadot perché ritenuta troppo “magra”, in tutti i sensi (non so se rendo l’idea). Io questo pregiudizio non ce l’ho mai avuto e infatti la Gadot con l’armatura fa la sua porca figura. E’ veramente molto cazzuta ma senza perdere la sua femminilità. E ciò mi fa salire l’hype per il suo film in solitario che uscirà l’anno prossimo. Ora non vedo veramente l’ora.

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Su Superman non c’è moltissimo da dire, non c’è stata una certa evoluzione da quello che era in L’Uomo D’Acciaio ma in compenso ho adorato il fatto che venga messa in discussione la sua figura come eroe e come difensore del bene. E quando viene tirato in ballo il tema della distruzione portata dalle battaglie dei supereroi a me piace sempre perché tutti mentre vedono lo scontro al cinema (parlo dello spettatore ovviamente) vede solamente l’azione ‘gnorante ma in quelle esplosioni muoiono centinai e centinaia di persone e ciò viene a galla solamente dopo e solo se il tema viene trattato. Ma soprattutto adoro il fatto che Superman viene visto come una sorta di bomba atomica che potrebbe esplodere da un momento all’altro e perciò è meglio prendere le dovute precauzioni e quando Clark capisce che il mondo lo vede come una possibile minaccia comincia a smarrirsi però poi ritrova subito la retta via. Se avessero tirato un po’ più per le lunghe questo senso di colpa che avrebbe attanagliato Superman sarebbe stato molto bello da vedere. Parlando di Henry Cavill come Superman a me piace sia per la presenza fisica che per l’interpretazione. Fisicamente come Superman c’è: mascellone, fisico da dio greco, questo c’è e anche la recitazione c’è. Ok, Cavill non è proprio DiCaprio, anzi, però è anche vero che un personaggio come Superman non necessita di un  attore di grande talento capace di grande espressività. Sicuramente c’è un altro attore che al posto di Cavill avrebbe fatto meglio ma non per questo Cavill non è un buon Superman.

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Anche per Lois non ho molto da dire. Amy Adams ci sta ma non da sicuramente il meglio di sé in questo ruolo, ma credo che sia per colpa di com’è scritto il personaggio. Come ne L’Uomo D’Acciaio Lois in molte scene risulta un personaggio poco interessante che ruba la scena agli altri personaggi che catturerebbero decisamente di più l’attenzione. Sul definirlo inutile non sono totalmente d’accordo perché è grazie ad un certo personaggio succede una determinata cosa. In più in molti criticano il fatto che spesso Lois veste i panni della damigella in pericolo e questo secondo me non è un grosso difetto perché anche nelle storie fumettistiche ricopre questo ruolo. Non che Lois sia una donnicciola senza forza morale, anzi, ma questo forza la mette in gioco principalmente quando svolge il suo ruolo di giornalista, e lo svolge dannatamente bene.

 

Alfred

Infine l’Alfred di Jeremy Irons che ho apprezzato molto che avrei preferito se fosse stato maggiormente coinvolto nel film con un po’ più di scene che lo vedevano protagonista. Irons nella parte lo adoro soprattutto per l’estetica perché si avvicina molto di più a un tipico maggiordomo inglese per l’aspetto e, da quelle pochissime scene in lingua originale che ho sentito, per la voce con questo accento inglese marcatissimo. Da un punto di vista recitativo è stato bravo, questo senza ombra di dubbio, ma poteva fare decisamente di più ma questo proprio perché non ha avuto molti momenti in cui ha potuto tirar fuori la sua bravura.  Quindi sono d’accordo sul fatto che poteva avere più spazio all’interno della pellicola ma non sono d’accordo sul giudicarlo inutile perché lui fa quello che fa Alfred: lanciare dei moniti a Bruce per fargli capire che quello che sta facendo è sbagliato ma il problema è che Bruce questa volta è testardo come un mulo e vuole eliminare Superman a tutti costi e perciò non ascolta Alfred e di conseguenza quest’ultimo risulta inutile, apparendo solamente come un fantoccio che rimane immobile e dice le sue frasi alla Alfred.

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Questa era la mia infinita recensione di Batman v Superman: Dawn of Justice che finisce qui per chi non ha ancora visto il film mentre chi invece l’ha visto e vuole sapere la mia su alcune cose nello specifico vi informo, come ho fatto prima, che di seguito troverete una piccola sezione spoiler.

Alla fine il mio responso per il film è piuttosto positivo, oggettivamente ha tantissimi difetti e alcuni dei quali ho lasciato correre non perché voglio che il film mi piaccia a tutti i costi ma perché alcuni di essi non mi hanno guastato la visione. Alcuni personaggi potevano essere gestiti meglio e avrei preferito che la Dc avesse fatto come la Marvel: facendo un film per ogni super eroe e poi prendendosi tutto il tempo necessario arrivare al film sulla Justice League.

Diciamo che se la Dc/Warner continuasse a sfornare cinecomic a livello di questo e de L’Uomo D’Acciaio a me in fin dei conti non mi dispiacerebbe ma anch’io come molti vorrei che facessero decisamente d meglio perché con i personaggi che hanno a disposizione se danno i film in mano a persone veramente capaci allora possono tirar fuori dei cinecomic notevoli. Sono molto fiducioso per Wonder Woman e Suicide Squad perché non sono stati affidati né a Goyer e né a Snyder, quindi probabilmente la Warner/Dc si farà valere soprattutto con questi due film e poi aggiusterà il tiro con Justice League Part 1 e i film avvenire.

Quindi in conclusione definitiva Batman v Superman è un buon cinecomic con dei difetti riguardanti la sceneggiatura che però, dal canto mio, non tutti ti guastano la visione. E soprattutto con un buon aspetto tecnico e degli attori che sanno il fatto loro.

VOTO: 7

 

 

DA QUI IN POI SPOILER A MANETTA!!!

In questa parte spoiler parlerò di due cose.

Partiamo con la prima, ovvero la morte di Superman. Questo colpo di scena finale l’ho sia apprezzato che non. L’ho apprezzato perché Doomsday principalmente viene riconosciuto come colui che ha ucciso Superman e far morire quest’ultimo per mano di Doomsday nel film ci sta perché è una vera e proprio caratteristica del villain. Ma allo stesso tempo non l’ho apprezzato perché è un colpo di scena abbastanza inutile. Sì perché subito dopo nell’ultima scena del film la morte di Superman viene subito rettificato facendoci capire che non è morto come ovvio che sia. Infatti lo ritengo inutile perché è ovvio che sarebbe tornato in vita in qualche modo. E che cazzo, manco fai uscire il primo film sulla Justice League e già mi fai morire Superman? Come colpo di scena lo ritengo molto prematuro come anche la scelta di inserire Doomsday come villain perché è un personaggio che si poteva benissimo utilizzare in un film sulla Justice League e alla fine di questo film far morire Superman creando una scena con decisamente più pathos dato che i personaggi a quel punto sarebbero stati decisamente più uniti. Allo stesso tempo però mi cresce la curiosità verso il film della Justice League perché a questo punto presumo che lo scopo dei personaggi sarà quello di cercare un modo per riportare in vita Superman recandosi nei meandri più oscuri dell’universo. Magari incontrando anche un certo Darkseid.

Seconda cosa di cui voglio parlare è il fatto che Batman uccida. Ok, anche nei film di Burton qualche cristiano ha fatto fuori ma sapere che il Batman ufficiale del Dc Cinematic Universe uccida non mi rende molto felice. E’ molto probabile che abbia deciso di smettere di risparmiare i criminali dopo la morte di Robin, di cui vediamo la suit nella teca, e perciò dopo questa dolorosa perdita ha deciso di abbandonare le così dette “mezze misure”. Altro evento che lo può aver portato a questo cambiamento e la perdita dell’uso delle gambe da parte di Barbara Gordon, che quasi sicuramente vedremo in una scena della versione estesa interpretata da Jena Malone. Ma anche se fosse così ciò nel film non viene detto e lo spettatore deve arrivarci da solo a queste speculazioni e un film dev’essere autoconclusivo, non deve dire “Ok, mo tocca allo spettatore capire quello che è successo”. Io spero che le gesta omicide di Batman vengano spiegate più avanti altrimenti sarebbe un grosso peccato perché per il resto questo Batman è ottimo. Comunque per capirci non è che Batman uccida a destra e manca chiunque gli si paia davanti, ma uccide solo quando lo ritiene strettamente necessario.

 

Ole! Finalmente la recensione è terminata per davvero.

 

 

 

 

20 thoughts on “Recensione “Batman v Supeman: Dawn of Justice”

  1. Anche io do a questo film come voto un 7. Non è la catastrofe che alcuni hanno detto, ma ha dei difetti che non si possono negare.
    In primis la sceneggiatura che presenta dei vari problemi. Goyer è una persona strana. Certe volte riesce a tirarti fuori certi capolavori (Blade 2, Batman Begins) ma altre volte incredibili pastrocchi (Blade: Trinity, Il corvo 2 ecc…). Credo che accanto a lui debba essere messo qualcun’altro che gli metta un freno quando scrive certe parti.
    Altro difetto secondo me risulta essere il montaggio. Certe scene, come ad esempio quelle dei sogni, sono state impostate male. Ti vengono letteralmente sbattute in faccia e ti ritrovi un attimo sperduto.
    Per non parlare poi del ritmo del film. Inizia benissimo senza troppi giri di parole per poi arrivare in una calma piatta, anche troppo. E poi via nella seconda parte in cui c’è azione. Dovrebbero cercare di equilibrare meglio queste cose.

    Ma ora passiamo ai pregi che ho riscontrato. L’estetica del film mi piace da morire. L’atmosfera dark e cupa che gli hanno dato è perfetta. La fotografia riesce nel suo intento e molte inquadrature e scene sono molto ispirante e in alcuni punti poetiche (tipo le scene iniziale con il piccolo Bruce Wayne).
    Anche gli attori hanno fatto un lavoro magistrale. Affleck si è impegnato tantissimo e ha probabilmente creato uno dei migliori Batman visti al cinema. E Jesse Eisenberg è stato assolutamente grandioso. La sua interpretazione mi ha dato i brividi soprattutto nell’ultima scena in cui compare. Ho avuto paura invece per Gal Gadot perché lei non è un vera e propria attrice (è più una modella) ma per quel poco che è apparsa ha quasi rubato la scena a Batman e Superman.
    Parlando di quest’ultimo mi dispiace molto di non aver visto nessuna crescita nel personaggio. Sembra quasi essere un Superman che non è ancora Superman. Vi prego dategli giustizia!

  2. Sono d’accordissimo su tutto quello che hai detto! Invece sul montaggio dovrei rivedere il film perché a primo impatto non mi ha dato così tanto fastidio (forse ero troppo gasato). Comunque sì, non è la catastrofe che si sente dire in giro.

  3. Fa piacere leggere recensioni positive di BvS, purtroppo latitano.
    La tua, per altro, pur non esitando ad elencare i palesi difetti del film, sa andare oltre individuando i meriti e i pregi che, alla faccia di tanti detrattori che parlano solo per pregiudizi, ci sono e sono grandi.
    In fondo, come ho cercato di spiegare anche nella mia recensione (molto meno convenzionale e quindi più opinabile della tua) si tratta sempre di un cinecomic ed è sbagliato approcciarlo come se stessimo vivisezionando un film di Kurasawa. Quindi, sgombriamo le menti e torniamo bambini: il modo migliore per gustare questo bel film!!

    PS. ti passo il link alla mia recensione, sperando non vada contro le regole del tuo blog. In caso contrario, mi scuso 🙂 https://lapinsu.wordpress.com/2016/04/12/batman-v-superman-dawn-of-justice/

  4. D’accordssimo con te. Un cinecomic lo devi giudicare guardandolo nell’ottica del cinecomic. Se vai in sala pensando di vedere un film che puoi paragonare a The Revenant (per esempio) allora sbagli proprio mood. Poi ci possono essere casi eccezionali in cui si creano prodotti basati su supereroi fatti talmente bene da poter essere paragonati ad altri film d’autore. Ma Batman v Superman non è assolutamente così: è un film che puntava sull’intrattenimento puro.
    P.S.: Non ti preoccupare per il link, mi ha fatto piacere leggere la recensione ;).

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