RECENSIONE – Avengers: Infinity War

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Ieri sono finalmente andata al cinema a vedere Avengers: Infinity War, dopo anni di attese, 10 lunghi anni di storie, 18 film, mi sono seduta al cinema e mi sono goduta questo cinecomic dall’inizio alla vera fine. Inizierò con la parte Spoiler FREE, per permettere a tutti di arrivare “vergini” in sala. Arriverà anche la parte spoilerosa, subito dopo la gif del film.

Iniziamo subito dicendo che questo film, signori miei, è IL film. Un crossover pazzesco, magistralmente gestito dai Russo Bros. Perché dico questo? Perché noi questi Avengers li conosciamo già: conosciamo ognuno di loro, perché nell’arco di 10 anni abbiamo capito cosa sono in grado di fare, conosciamo le loro reazioni e sappiamo come agiscono. Essendo tutti noi molto affezionati a questi personaggi, sappiamo che i fili che vengono mossi non sono affatto casuali.

Questo cast così numeroso, che conta ben 21 protagonisti, avrebbe fatto venire il capogiro a molti ma non ai Russo, che hanno lavorato sodo per rendere il tutto armonico ed equilibrato. In Avengers: Infinity War, vediamo i nostri eroi divisi per gruppi, proprio come ci mostravano anche i trailer; questo processo di frammentazione della struttura narrativa, ha permesso ai Russo di trarre il meglio da ciascun personaggio sulla scena. Nonostante la presenza di luoghi diversi, alcuni noti altri meno, la cosa bella è che nessuno viene dimenticato, ognuno ha una propria caratterizzazione ben precisa e ben delineata.

Le dinamiche in questo film sono davvero tutto: vediamo supereroi, che non si erano mai incontrati prima, entrare finalmente in contatto ed intrecciare i propri destini attraverso bizzarre collaborazioni.  Una fra tutte, come vediamo nei trailer rilasciati sul web, quella tra Tony Stark e Stephen Strange, due personalità forti costrette a respirare la stessa aria (ovviamente le collaborazioni non finiscono qui!).

Queste nuove relazioni funzionano alla grande e diventano intrattenimento puro per le 2h e 35”, ovvero tutta la durata del film (titoli di coda inclusi). Ma i nostri cari eroi sono in realtà un’unica, brillante, bellissima cornice al vero protagonista: THANOS il folle Titano. Josh Brolin ha dato vita ad un villain pazzesco, di quelli che lasciano il segno, di quelli che non puoi assolutamente dimenticare. Non esagero se dico che è ancora nella mia testa da ieri sera!

Voglio che leggiate anche le parole di Jim Starlin, post visione del film:

Devo stare molto attento a quello che dirò, non voglio rovinare la sorpresa alle persone. Parlerò in maniera generica. Visivamente è spettacolare, proprio come tutti i film Marvel. Ma questo in particolare ha toccato profondità emotive che altri film non hanno mai raggiunto. Ci sono state un paio di scene in cui mi si è stretto il cuore per quello che stavo vedendo, volevo piangere. Brolin è un Thanos incredibile, commovente ed emozionante, proprio come ho cercato di rappresentarlo nei fumetti. Dovrò vederlo un centinaio di volte prima di comprendere quanto sia veramente bello. Sono ancora colpito. So che magari la mia opinione verrà considerata di parte per via della mia connessione con la produzione, con i Russo, con Markus e McFeely e tutti coloro coinvolti in questo film, che hanno ricevuto i miei più sentiti ringraziamenti per aver dato vita al nostro Titano preferito nel miglior modo possibile e in maniera fantastica. Dieci su dieci. 

Bisogna dire che questo film trasuda epicità proprio grazie alla sua imponenza e alle sue motivazioni. La sua profondità è immensa tanto quanto il suo potere. Vediamo la sua storia, percepiamo il suo dolore, riusciamo persino a comprendere le sue estreme convinzioni. Per questo si, è IL villain perfetto per far raggiungere l’apice a questo MCU. Non sapevamo nulla di lui e, dopo questo film, tutto torna, tutto è chiaro e cristallino, perché la sua descrizione è dettagliata e precisissima sotto tutti i punti di vista. Un villain stratificato, complesso, determinato e diverso dalla propria controparte fumettistica, almeno nelle motivazioni (come vi raccontavamo in questo precedente articolo).

Thanos è come un prisma, le sue facce sono molteplici e non si limita ad essere una sola faccia della medaglia. La sua determinazione è instancabile e giustificata dall’idea che il fine giustificherà i mezzi. Lui sente di essere l’unico in grado di capire le complesse dinamiche dell’universo, l’unico disposto a fare un sacrificio per il bene dell’umanità, l’unico disposto a farsi carico di tutto l’odio che ne deriverà. In parole povere, Thanos prende la Teoria di Malthus e ne fa un vero e proprio dogma.

Quasi entriamo in empatia con lui, nonostante le sue azioni siano ingiustificabili. L’impatto emotivo di questo Titano ha avuto sicuramente una ripercussione spaventosa su di me, come penso anche su tutti coloro che hanno già visto il film. Tutto assume una forma specifica e il peso delle conseguenze varia di minuto in minuto.

thanos infinity war

I colpi di scena sono davvero tanti in questo film che, sin dai primi istanti, riesce a tenerti col fiato sospeso.  Alan Silvestri e le sue scelte musicali ci catturano e ci travolgono, accompagnano i silenzi del film e, man mano che aumenta la tensione, aumentano anche le vibrazioni. Non si può far altro che rimanere sulla poltrona a denti stretti, pronti a tutto, con gli occhi ben sgranati. Le immagini, la fotografia e i colori scelti da Trent Opaloch sono orgasmi visivi multipli (lasciatemi passare il termine) che possono solo accompagnarci al meglio in questa esperienza in sala.

Proprio a voler trovare il pelo nell’uovo, avrei voluto che tutto durasse di più. Il tempo in quella sala è trascorso in modo completamente innaturale e veder comparire i titoli di coda mi ha lasciato un senso di vuoto immenso. A tal proposito, c’è una scena post credit, quindi non perdetevela assolutamente! Sempre che arriviate vivi a fine visione, ovvio.

Ad ogni modo, per concludere, questo film è stato intrattenimento allo stato puro. Aspettatevi dialoghi esilaranti accanto a momenti di tensione pura. Aspettatevi tanta azione e riprese mozzafiato. Aspettatevi semplicemente tante emozioni ma sappiate che nulla potrà mai davvero prepararvi alla visione di questo film.

QUINDI, alla domanda: “Dobbiamo andare a vedere Avengers: Infinity War?” la mia risposta è “SI… più volte!”

Dopo questa Gif, inizierà la parte SPOILEROSA. Se non avete ancora visto il film, vi consiglio vivamente di chiudere questa recensione! Tipo ADESSO. 

avengers infinity war

Inizio parte spoiler su Avengers: Infinity War

Parto subito col dire che neanche 14 milioni e rotti di possibilità nella mia testa avrebbero mai potuto prepararmi a quello che ho visto ieri al cinema. Che intensità, che furia!

Sapevamo che la primissima scena si sarebbe svolta sulla nave Asgardiana in fuga, ma personalmente non mi aspettavo una morte di Loki così rapida e, se permettete, stupida. Cioè, stiamo parlando del dio degli inganni, il grande Loki che ha finto la sua morte per ben due volte. Avrebbe davvero provato ad uccidere Thanos con una lama nascosta? Io non credo. La mia speranza è che questa sia l’ennesima messa in scena ma forse devo solo rassegnarmi.

Con la seconda morte, ovvero quella di Heimdall, molte delle fan theories sulla gemma dell’anima sono andate a farsi benedire, così come le nostre speranze in un combattimento epico tra Hulk e Thanos, visto che Hulk viene miseramente sconfitto senza alcuno sforzo.

L’aver sentito citare alcune delle vittorie precedenti dei nostri supereroi, mi ha fatto pensare a quanto sia stata ancora più ustionante questa sconfitta. “Noi abbiamo un Hulk” ma non basta, così come non potrebbe mai bastare un ballo di Star-Lord per fermare il Mad Titan. Vedere Hulk in difficoltà mi ha fatto pensare a due cose: 1. Vedremo più Bruce; 2. siamo nella m****.

Mi rendo conto che sono ancora alla prima scena, ma vogliamo parlare di Thor? Lui mi ha piacevolmente sorpreso in questo film: è stato forte, determinato e divertente, rimanendo in questo senso sulla scia di Thor: Ragnarok. E che dire del momento in cui si è fatto investire dall’energia proveniente dal nucleo di una stella morente? Semplicemente epico, tanto quanto il suo arrivo in terra Wakadiana.

Superando il lutto di Mje Mje, abbiamo finalmente una nuova arma con cui fare cosplay, un’ascia micidiale, chiamata Stormbreaker, forgiata da Eitri sul pianeta Nidavellir ormai deserto. Abbiamo sentito lo “zio” del tuono parlare con Groot, scoprendo con grande sorpresa che qualcosa l’ha studiata anche lui a scuola. Ed infine, lo abbiamo visto piangere per Loki e abbiamo sentito un brivido lungo la schiena che aveva tanto il sapore della VENDETTA. Ahimè, forse avrebbe davvero fatto meglio a mirare alla testa nello scontro finale con Thanos, ma sono più che sicura che ci sarà un altro scontro.

Parlando di gruppi, li ho amati tutti partendo dal gruppo allargato composto da Tony, Doctor Strange, Spider-Man, Star-Lord, Drax e Mantis. Questo scontro/incontro di personalità così forti mi ha piacevolmente intrattenuta, per lo meno fino al momento in cui non Star-Lord non ha scoperto quello che era successo a Gamora per mano del proprio “padre”. Mettendo i puntini sulle I proprio su quest’ultimo punto… ma chi si aspettava di trovare Teschio Rosso su Vormir? Io personalmente sono rimasta scioccata per la scoperta, come anche per le lacrime di Thanos rivolte alla perdita di Gamora. Sconvolgente pensare al modo in cui Thanos ci abbia presi in giro più e più volte con il potere delle gemme, trasformando tutte le nostre teorie in bolle di sapone, letteralmente!

Questo Villain è davvero immenso, un villain che con garbo ti strappa dal petto il cuore e con lo stesso garbo ti lascia riposare in pace incenerendoti. Quel villain che riesce persino a rispettarti nonostante tu sia la formica e lui lo stivale. Terrificante sotto ogni punto di vista e non avrei potuto chiedere di meglio sinceramente. Devo dire che un enorme sospiro di sollievo me l’ha regalato Steve Rogers, quando con il suo squadrone è intervenuto per salvare Wanda e Visione dai figli di Thanos. Volevo che fosse li e lui c’è stato, Till the end of the Line. Anche se non è bastato, è stato sicuramente d’impatto. Penso che senza questi momenti non sarei arrivata neanche alla metà del film.

E del finale che dire? È stato pazzescamente disturbante ma decisamente inaspettato. Una tragedia immersa nel silenzio più inquietante, che ha sicuramente lasciato tutti a bocca aperta e ha mandato a quel paese le fan theories. Tony, da solo nello spazio mentre vede tutti morire attorno a sé, proprio come nella sua visione; Cap e gli altri che vedono i propri compagni polverizzarsi nel nulla, come se non fossero mai esistiti. Tragicità over 9000. Molti, a fine visione, potrebbero non condividere alcune delle scelte prese dai fratelli Russo. Eppure, dopo averci riflettuto attentamente, non penso che un finale diverso avrebbe avuto lo stesso devastante impatto. Questa è la caduta, di tutti gli eroi. Dalla caduta bisogna trovare la forza di rialzarsi. Dopo ogni tramonto c’è sempre una nuova alba. E anche se non sono riusciti a salvare la Terra, possiamo stare certi che la Vendicheranno!

Per la scena post-credits, abbiamo visto sulla scena il caro vecchio Nick Fury (Samuel L. Jackson) in compagnia di Maria Hill (Cobie Smulders). I due sono in macchina, e Fury si è reso conto che qualcosa era andato storto e chiede alla collega se ci siano o meno notizie di Tony. La Hill risponde negativamente e poi informa Fury che nel Wakanda sono sbarcati dei misteriosi e potenti velivoli. I due menzionano poi tale Kline, sostenendo che lo incontreranno, ma purtroppo finiscono per schiantarsi contro un’altra macchina.

Nel giro di pochi secondi, si accorgono dell’apocalisse in corso: la popolazione si sta dissolvendo. A polverizzarsi in un battito di ciglia è la stessa Hill. Fury, ormai preso dal panico, prende una specie di cercapersone per spedire un messaggio. Quando pure lui svanisce nel nulla, la cinepresa si avvicina al cercapersone, in cui vediamo la parola “sending” (“inviando”), e infine, sorpresa sorpresa, a comparire è il logo di… Captain Marvel! Una vera e propria richiesta di aiuto che ci fa ben sperare in un suo intervento tempestivo. Sarà proprio la supereroina interpretata da Brie Larson a salvare i nostri eroi (e non solo) dal potentissimo Thanos? La cosa è altamente probabile, anche perché il character è già stato confermato per Avengers 4!

Tornando alle Fan Theories… ma vi rendete conto del fatto che Steve, Thor e Tony sono ancora vivi? Io stento ancora a crederci! Cioè li davamo per spacciati da tempo e invece, questo finale ci ha sotterrati tutti per un altro anno, per lo meno fino al 3 maggio 2019. La morte di Peter e di T’challa sono state sicuramente le morti più assurde e forse quelle che più di altre ci hanno fatto riflettere sulle parole di Stephen Strange riguardo le 14 milioni (ca.) di possibilità di sconfitta e sull’unica possibilità di vittoria. Che stiano seguendo un piano ben preciso? Che tutte le morti siano strettamente collegate a questo piano? Io credo proprio di si perché mi rifiuto di credere che uno come Strange si arrenda, vista la sua determinazione con Dormammu! Ad ogni modo, anche il fatto stesso che Thanos abbia pronunciato la frase “Avevi una gemma e non l’hai usata” mi fa intendere l’esatto opposto.

Non abbiamo visto Clint e Scott in tutto questo e ho alcuni pensieri a riguardo. Probabilmente già in Ant-Man and The Wasp qualcuno verrà polverizzato male. E di Captain Marvel? Che sia stata nel Quantum Realm tutto questo tempo? E di Adam Warlock? Cosa capiterà nei prossimi stand-alone e in Guardians of the Galaxy Vol. 3?

Sicuramente avrò dimenticato qualcosa strada facendo, ma sono ancora provata dalla visione del film. Vi consiglio, per motivi di rispetto, di segnalare i vostri spoiler con tantissimi trattini prima del commento. Voglio sapere la vostra ma con discrezione e nel rispetto degli altri! Spero che questa recensione vi sia piaciuta ma adesso aiutatemi a superare i lutti… Grazie <3