RECENSIONE – THE SOCIAL NETWORK

Bam! Della serie “film appena visto” che come sapete vuol dire che l’ho visto la sera prima in preda all’insonnia, oggi parliamo di una vera perla!

the-social-network

Ok, appena finito di vedere questo film che comunque avevo già visto, ma mai perfettamente in blue ray. Il film è una meraviglia e non a caso vanta otto candidature e tre vincite alla notte degli oscar. Ed in più vanta la direzione di uno dei miei registi preferiti Davind Fincher, già regista di film cult ormai come Fight Club e Seven.

La trama parla, lo sappiamo, della storia della creazione di Facebook, famoso social network, e le vicissitudini che hanno preceduto l’ingresso di Mark Zuckerberg fra i miliardari creatori di innovazioni. Ma il bello di questo film non è la trama, che comunque vanta una sceneggiatura non originale di tutto rispetto, ma la struttura stessa del film. Il montaggio è qualcosa di veramente fantastico. Frattaglia diversi tipi di tecnica di ripresa concatenati fra loro in maniera eccellente, che a dirla tutta alle volta stanca gli occhi come in Birdman ma non annoia mai, anzi, alza la sensazione di essere accattivati in continuazione fino a sfociare nel finale.

La fotografia vanta una colorazione molto particolare, a cui devo dire la verità sono molto affezionato, anche perché somiglia molto al mio stile. Toni dark aleggiano in una realtà comune, opaleggiando i bordi di una visione realistica quasi volesse raccontarci una favola, che sfocia poi nella vera realtà di un amministratore delegato che in fin dei conti fa quello che fa solo per riconquistare quella ragazza che l’ha lasciato considerandolo uno stronzo, ma che per le orecchie del nostro Mark è suonato solo come se lui non fosse stato abbastanza. Il comparto sonoro poi è un’altra piccolezza degna di nota, che completa il quadro delle scene dipinte sulla tela dell’immaginazione di David Fincher.

Il cast è formato da giovani stelle come Jesse Eisenberg e Andrew Garfield che letteralmente spaccano i culi, scusate il francesismo. Eisenberg aveva già dimostrato di essere un bravo attore, ma per la prima volta lo vediamo in una prova attoriale che non aveva mai provato. Non credo ci sia bisogno di sondare di più la sua capacità recitativa, ma se non aveste mai visto un suo film vi consiglio due perle in particolare Adventureland e Zombieland.

Anche Garfield dall’inizio risulta piAndrew-Garfield-height-weight-2ù che eccellente, incline a seguire i movimenti dimacchina di Fincher così apprensivi e caustrofobici. Una scena in particolare è famosa perché totalmente improvvisata. Parlo della scena in cui Saverin scopre di essere stato fregato dall’amico Zuckerberg a fine film. Fincher disse all’attore di lasciarsi andare, e Garfield, anche se non era un programma, camminò freneticamente verso Eisenberg afferrò il suo portatile e lo fracassò sul tavolo di fronte a lui.

Armie-Hammer-Social-NetworkArmie Hammer forse però è la vera rivelazione di questi film, eccellente in una doppia parte per niente facile. C’è da dire che la sua recitazione è così naturale, che a volte ti lascia credere davvero che quello sull’altro lato della ripresa non sia lui, ma un so fratello o sosia.

Anche Justin Timberlake fa la sua porca figura, inizialmente spuntando come sex justin_timberlake-radiobirikinasymbol della pellicola e poi come ipocrita approfittatore, ma sempre un piccolo nerd troppo paventato dalla vita reale. Molti direbbero male di un cantante che si è fatto attore per provare a sondare un’altra arte, ma Timberlake si è dimostrato più che preparato fin da Alpha Dog. Merito certo di grande registi che lo gestiscono, ma anche solo le critiche dai vari addetti ai lavori dietro ai film, hanno parlato di Timberlake come un ragazzo alla mano con cui è un piacere lavorare.

Quindi il film è una vera perla per chiunque ami l’espressione del vero cinema, ed anche se non è una sceneggiatura originale e quindi non completamente di mano del regista, resta ugualmente uno dei più bei film degli ultimi anni.

Voto 9/10

Commenti

Rispondi