RECENSIONE – SOPRAVVISSUTO: THE MARTIAN

Mmmmhhhh…. della serie appena visto, dove però “appena” non significa la sera prima in preda all’insonnia ma pochi minuti fa al cinema UCI di Firenze. Parliamo del nuovo film di Ridley Scott: The Martian!

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Allora premetto che il film mi è piaciuto, ha un classico stile Scott che non cozza, ma anche anche dei punti qua e la che sono stati messi nel montaggio finale sicuramente solo per riempimento.
Ci sono punti che calano ma questo me lo aspettavo da un survival. Io onestamente amo questo genere, la paura e la tensione di una situazione pseudo reale, ed il coraggio e l’astuzia di un essere umano che si applica per venirne fuori. Però se vi aspettato un altro Gravity allora avete sbagliato film.

Ha un che di particolare. Inizia con uno stile che premette una trama dallo stampo martian-gallery13-620x334filosofico, dell’uomo che torna l’ominide che è stato un tempo su un terreno mai calpestato da piede umano, e che attraverso gli elementi naturali crea gli strumenti per la sopravvivenza. Dopo tante innovazioni tecnologiche che hanno portato gli uomini fin su il pianeta rosso, l’uomo deve regredire ai suoi insegnamenti istintivi primordiali, e cedere a quella voce nella testa che vuole soltanto continuare a lottare, che vuole vivere.

Poi all’improvviso cambia stile. Ti fa concepire questa cosa ma ammorbidisce il tutto con un racconto su video blog, con battute in salsa geek e musica che contrasta con il sentimento che aleggia nelle scene. Un contrasto a che a me è risultato molto gradito. Poi abbiamo il continuare a tirare fuori inventiva do ogni poro ma tutto senza buttarsi nell’autocommiserazione o in discorsoni inutili che appesentirebbero la trama.

Poi cambia lo stile ancora una volta e diventa un racconto di eroismo e sopravvivenza martian-gallery2-gallery-image_0portata su un piatto d’argento da la popolazione mondiale unita sotto il desiderio di volerlo rivedere sulla Terra. Governi che si concorrono alla corsa allo spazio che invece cooperano per riportare a casa il suddetto Robison Crusoe di Marte, ed il tutto senza villantare però un buonismo fuori luogo.

orse ho un po’ di dubbi sul finale, perché effettivamente manca una scena veramente conclusiva che sfumi sul nero e metta la parola fine alla trama, ma, anche se mi ha fatto storcere la bocca, ci può stare. Mi è piaciuto anche l’inizio, dove si poteva buttare in spiegoni e lunge scene di presentazione della missione Ares 3, ma invece ha smorzato il tutto buttandoti addosso subito il plot del film. E’ un piccolo tocco di classe, dopotutto il film è in verità un survival, non un fantascentifico o un film sui viaggi spaziali. E’ un film che ti impone fin da subito di capire l’ansia e la tensione, che però non sopraffaggono il coraggio, l’ingegnosità e lo spirito di adattamento.

Quindi in sintesi un buon film, non un colossal certo, non aspettatevi Interstellar, ma un buon film d’intrattenimento, con una buona dose di tensione, patrottismo e spirito di salvezza. QUello spirito che ti fa credere fermamente che quando un essere umano sarà in pericolo, i popoli di tutto il mondo verrano in suo soccorso.

Voto 7/10 pieno

Commenti

0 thoughts on “RECENSIONE – SOPRAVVISSUTO: THE MARTIAN

  1. Ma infatti sì, il finale è buttato a cavolo, troppo veloce per quello che è stato lo svolgimento…Come se fosse finito il tempo e dovessero chiudere tutto alla bene in meglio il più velocemente possibile.

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