PRE-RECENSIONE – DELIVERY MAN.

Ieri sera, dopo il cenone di ferragosto e in preda all’insonnia per via dello stomaco pieno ho cercato un film leggero da guardare. Avevo intenzione di guardare il capolavoro di fantascienza Sunshine, ma ho optato per qualcosa di più leggero. Mi sono concesso uno svago staccando un attimo il cervello, per quanto sia possibile per il mio cervello che nota tutto. Vabbhe! Quindi andiamo con questa PRE-RECENSIONE.

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Visto tutto e a fine film cerchiamo di divenire ad una conclusione.

Il film si presenta da subito come una commedia romantica con la bellissima Cobie Smulder, e le classiche spalle comiche che alleggeriscono la sdolcinatezza.
Tutto procede tranquillamente e Vince Vaugh procede in uno dei suoi classici ruoli da idiotone, ma a metà della prima metà ti sconvolgono la trama con la rivelazione che il nostro protagonista ha 533 figli.

Niente’altro, la trama è questa. Ci saranno risvolti particolari ma non eccessivamente imprevedibili, visto che più che altro ciò che buca lo schermo è Chris Pratt prima della Disney-terapia, ma lasciamo perdere. Il film non vanta una regia particolare, la fotografia resta placata sui toni di arancione e blu classici di tutti i film di ora, che fanno risaltare i protagonisti rispetto all’ambiente, ma niente di più. Niente di ricercato, il più classicistico dei metodi di regia.
Il film è piacevole e alcune volte ti produce anche una piccola smorfia di dolcezza, il classico effetto “awwwwwwhhhh”.
In sintesi non mi è dispiaciuto, ma non è niente di particolare.

Voto 6/10 – Sufficientemente indifferente.

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