Powers è la prima serie tv creata da Playstation Network.

Powers è la classica serie che poteva impegnarsi di più.

Propone una storia che abbraccia generi diversi, raccontando le vicende di due poliziotti, Christian Walker (Sharlto Copley) e Deena Pilgrim (Susan Heyward), al lavoro in un mondo pieno di persone con superpoteri.
Nell’universo di Powers molti comuni mortali sviluppano capacità più o meno straordinarie nel corso dell’adolescenza, per poi usarle nei modi più disparati. Walker e Pilgrim fanno parte di un’unità speciale che si occupa di gestire quei “power” che decidono di usare i propri poteri a scopi criminali. Il tutto complicato dal fatto che il buon Christian è un ex power, che i suoi poteri gli sono stati succhiati via da un altro power potente e pericolosissimo (Wolfe), che c’è un cattivo che si teletrasporta (Johnny Royalle), che la supereroina più famosa del mondo è l’ex fidanzata del protagonista, e che c’è una strana ragazzina testimone di un omicidio che sembra buona e cara ma che forse nasconde angoli parecchio bui.

Basta guardare pochi minuti di Powers per accorgersi che c’è dietro del gran sugo. Il mondo in cui si muovono i personaggi è interessante a più livelli. Siamo abituati a pensare ai supereroi come creature eccezionali che di eccezionale non hanno solo il corpo e la mente, e spesso i supereroi dei fumetti finiscono con l’essere “esterni” al mondo dei comuni mortali. In Powers è diverso.

I supereroi di Powers, sono dei vip, facce da figurine, protagonisti di documentari molto seguiti che ne narrano le gesta e le biografie. Ideata nel 2000, si adatta perfettamente alla società del 2015, dove tutto è immagine, dove c’è crisi nell’economia e disordine nei valori, dove l’incontro con la persona famosa è il traguardo ultimo, dove lo stile di un costume conta più di quello che fai quando lo indossi.
Considerando che è un crime e un drama prima di essere una serie supereroistica, Powers stupisce per un’ambientazione che sembra una versione volutamente vuota e posticcia del “vero” mondo dei supereroi. Se davvero esistessero i superumani, si finirebbe come in Powers: una società più o meno come quella di adesso, dove i superuomini, invece di plasmare il reale e cambiarlo, ci rimangono comunque invischiati, brutalizzati, burocratizzati, poteri o non poteri.

Quindi perché poteva dare di più? Perché il lato tecnico fa pena! Inaccettabile per una serie tv del 2015.

Una serie tv che per di più ha dietro marchi come Sony e Playstation. A parte gli effetti speciali orrendi, che vabbe’, ce li ha anche Defiance, Star Trek, e diverse altre serieè proprio l’immagine generale a fare quasi schifo, una fotografia monocolore, una regia completamente anonima, soprattutto un montaggio che scazza con scene d’azione “violente” e tensive fatte a pezzi da inquadrature inadatte montate insieme con la spillatrice. I costumi fanno schifo, e forse si può giustificare leggermente solo come un trash voluto. La recitazione si salva? Macché! Walker e Pilgrim sembrano due comodini con il carisma di una caffettiera spenta. Si salvano soo i due cattivi, Royalle e Wolfe.

Tutto il lato tecnico di Power è da buttare! Sembra abbiano utilizzato i soldi della nonna per natale per produrre le puntate, ed andrebbe anche bene se non fosse che, come ho già detto, dietro la produzione ci stanno nomi come la Sony e la Playstation.

Vai a casa Sony e assumi sceneggiatori migliori.

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