Perché Kubrick è il più grande regista della storia del cinema?

Mi è presa cosi ora ed ho cercato su internet delle informazioni in più a quello che già conosco del maestro, che vuol dire praticamente anche che tipo di macchina fotografica preferiva, era una Leika se volete saperlo, ma gironzolando ho trovato questo saggio che ho saggiamente rimaneggiato un po dei punti per cui Kubrick è il più grande regista della storia del cinema.

stanley-kubrick

Prima di tutto Kubrick è stato un esperto fotografo. La sua passione verso le immagini lo portò a lavorare giovanissimo con il magazine “Look”, che era praticamente l’avversario di “Life”. Un particolare curioso è che legò la sua visione fotografica alla scacchiera, verso il quale divenne anche un campione.

Il suo approcciarsi ad i nuovi progetti era assolutamente originale, e completamente diverso da quello di qualsiasi altro regista. Preferiva l’isolamento e il controllo completo delle sue produzioni, e devo dire che in questo mi riconosco molto. Basta guardare anche le foto di scena di alcuni film in cui la crew tecnica consiste sempre di pochissime persone, così il maestro non solo veniva meno alle regole hollywoodiane, ma con budget striminziti riusciva a realizzare film che sarebbero costati molto i più, incassando ugualmente molto. Per questo, dopo il successo di Lolita, Kubrick ottenne dalla Warner Bros. praticamente totale libertà per Arancia meccanica.

Kubrick si focalizzò sui concetti base di come si potessero rappresentare emozioni interiori. Brecht, Nietzsche e Freud. Chi conosce questi autori potrà benissimo associare le loro retoriche e tesi scientifiche a molti film di Kubrick, soprattutto riguardo le tecniche teatrali di straniamento, il Superuomo e il mondo dei sogni.

Kubrick non aveva paura di utilizzare la tecnologia. Basti pensare alla steadycam di Shining, agli interni del B-52, l’uso delle lenti della NASA per le sequenze a lume di candela di Barry Lyndon.

Come Kubrick trasformò la commedia nera in qualcosa di assolutamente originale. Qui il riferimento va ad Arancia meccanica che però non una commedia nera, ma qualcosa per cui lo si può giustamente considerare “non commedia”, semplicemente inclassificabile. Pensiamo anche alla morte di Hal 9000 o la stessa “Singing in the rain” in Arancia meccanica.

L’uso della musica. E qui basterebbero pochi esempi come quello di 2001: Odissea nello Spazio, con il walzer straussiano. C’è davvero da puntualizzare di più?

Un ultimo punto è la voce narrante che è davvero difficile da inserire, perché spesso può rovinare tutto. Kubrick usò la voce narrante del protagonista nella maniera più naturale possibile. Tanto che troviamo la voce narrante in quasi tutti i suoi film con l’eccezione di Shining, 2001: Odissea nello spazio e Eyes Wide Shut.

Beh semplicemente come lui non c’è stato più nessun altro. Alcuni ci hanno provato ed è giusto anche provare ad eguagliare uno come lui, ma nessuno, a mio avviso ci è riuscito. Certo, ho detto spesso che per me Nolan è il nuovo Kubrick, ma non perché utilizzi le sue tecniche, o perché sia la reincarnazione artistica, ma semplicemente perché, come fece Kubrick, in un momento dove tutti si danno all’amalgamazione, lui sfonda la parte del monocentrismo e particolareggia qua e la i suoi film con una cura maniacale e i pochi, sempre, fidati, colleghi.

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