Paramount Pictures: la storia di una montagna contornata di stelle

Fra i loghi delle varie case produttrici di Hollywood uno dei più famosi è certamente quello della Paramount, ma in realtà poche persone conoscono le sue origini.

E’ normale avere familiarità con i loghi delle case di produzione, e spesso è altrettanto semplice capirne i loghi. Per esempio la Disney, o Walt Disney Company, si chiama così in onore di Walter Disney. La Warner Bros si chiama così per i fratelli Warner. E così via. Dal castello che appare con fanfare alla inizio del film Disney, alla scritta a caratteri cubitali che gira attorno al mondo nel logo della Universal, ogni film inizia con un gran numero di loghi che mettono in luce le varie aziende coinvolte nella produzione, ma da dove deriva quella montagna incoronata di stelle?

Prima di tutto cos’è la Paramount? La casa di produzione nacque nel 1912 quando l’ungherese Adolph Zukor, l’8 maggio del 1912, creò la Famous Players Film Co., una compagnia che in seguito sarebbe confluita nella Famous Players-Lasky Corporation in società con la Paramount, una casa di distribuzione che avrebbe poi dato il suo nome alla futura Paramount Pictures.

Nel 1928 le stelle fecero la loro prima comparsa sopra la montagna cementando il loro posto nel cinema, ed anche le origini sono avvolte nel mistero e vivono nel regno della leggende di Hollywood, e comunemente accettato che la montagna originale fosse basata su ciò che William Wadsworth Hodkinson vide durante la sua giovinezza nello Utah, purtroppo però l’identità dell’autore originale sembra essersi persa nella notte dei tempi.  Secondo alcune fonti infatti è esattamente come vi abbiamo detto, ma altre speculazioni vogliono la silhouette della montagna rappresentare il Cervino o il Monviso del nostro bel paese. La mancanza di una risposta chiara dalla Paramount quindi non ha fatto altro che alimentare il mistero lungo i decenni.

Originariamente la montagna appariva come un disegno a carboncino, ma a seguito nel 1954 è stata ridisegnata ed è comparsa quindi una nuova versione con la silouette della montagna che richiama l’Artesonraju (altro motivo che alimenta il dubbio circa quale sia la vera montagna), un picco nella catena montuosa della Cordillera Blanca situata in Perù. Questo logo è stato realizzato dall’artista Jan Domela, una persona rimasta nella storia in quanto il suo logo avrebbe definito l’immagine dell’azienda per i decenni a venire.

Nel 1975 abbiamo visto poi una successiva re-immaginazione che aggiungeva un colore blu opaco al tutto, arricchendolo con un contrasto particolare, e sostituendo il tutto con un’interpretazione più minimalista. In realtà questa particolare parte della storia del logo ha un che di ambiguo.

Successivamente, nel 1987, l’artista Dario Campanile fu incaricato di dipingere una nuova rappresentazione della celebre montagna, cosa che quindi alimentò la credenza che fosse una montagna italiana ad aver dato l’ispirazione. Con la base di quel dipinto venne poi realizzata la famosissima sequenza con una grafica computerizzata all’avanguardia, e divenne il logo moderno della Paramount che tutti ricordiamo al meglio.

Successivamente non ebbe chissà quali trasformazioni, fino al 2002 quando il logo venne ridisegnato ancora una volta, questa volta spingendo la posizione della montagna più lontano dal quieto lago posto a valle, e crescendo fino alla scala di un picco glaciale, che frastaglia le nuvole e presenta molta neve sopra di se, un apparenza più metallica e alcuni movimenti di macchina più vivaci volti ad accentuare la scala della montagna. In questo caso i rimandi a montagne reali vennero perso del tutto, se non alcune credenze che lasciano intendere come non sia effettivamente l’Everest, ma comunque una rappresentazione a rimando, essendo uno dei picchi più alti presenti sulla Terra.

Naturalmente la montagna non è il solo elemento di spicco che rappresenta il logo della Paramount Pictures, infatti identificative sono anche le stelle, che nel logo moderno volano da fuori schermo, come se arrivassero da un punto indefinito vicino a noi, per andare a porsi in una corona attorno alla montagna, un po’ come a simboleggiare che scalando il picco più alto si arriva alle stelle. Questo non ha fatto altro che alimentare la credenza scritta poco sopra.

In origine le stelle erano ventiquattro, una per ciascuno degli attori con cui Adolph Zukor aveva firmato importanti contratti di collaborazione con lo studio. Andando avanti col tempo questo gesto ha perso parte del proprio significato, essendo infatti la Paramount un’azienda che lavora con il grande schermo dal 1912, ma sopratutto per via del fatto che la vecchia mentalità tipica degli studio dei contratti a lungo termine prese a scemare, nonostante le stelle continuarono ad essere parte integrante del logo. E’ curioso notare come nel corso del tempo le stelle passarono da ventiquattro a ventidue, ed anche se sappiamo che questo cambiamento avvenne negli anni ’70 non ne conosciamo le cause, anche se possiamo presumere che fosse unicamente una scelta estetica.

Come ho già detto il movimento delle stelle è una cosa che caratterizza il logo della Paramount in epoca moderna, e quando alcune case di produzione cominciarono a modificare i loghi in base al film stesso, anche la Paramount prese a farlo. Ricorderete infatti il suono che si sente prima di tutti i film della saga di Transformers. Il movimento delle stelle venne introdotto però solo a partire dal 1986. L’unico cambiamento che è stato fatto sul movimento delle stelle da quel 75° anniversario ad oggi riguarda una scelta moderna in cui vediamo una delle stelle sfiorare leggermente la superficie del lago a valle prima di circondare la montagna assieme alle “sorelle”.

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