Netflix si prepara ad una nuova ondata di contenuti per il 2018

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David Wells, CFO di Netflix, ha offerto in un report rilasciato da Deadline una spiegazione in poche parole riguardo la decisione del gigante dello streaming di consegnare fino a 300 milioni di dollari allo showrunner Ryan Murphy all’inizio di questo mese. Parlando alla conferenza dei media e delle telecomunicazioni di Morgan Stanley a San Francisco, Wells ha spiegato:

“Questi accordi saranno più rari di quanto si possa pensare. Non tutti ne hanno uno. Devi avere quel track record che ti rende un produttore prolifico. Come Shonda Rhimes, siamo rimasti soddisfatti del tipo di contenuti che crea in termini di popolarità a livello globale, non solo negli Stati Uniti. Crea molta gioia per il cliente, come ci piace dire.”

Ciò non significa che l’accordo preveda una sorta di prodotto vincente garantito, ha ammonito:

“E’ un grande appoggio per noi. C’è qualche rischio ma nel grande schema degli 8 miliardi di dollari di spesa per il il P&L che poniamo [sul contenuto], queste offerte si rivelano quindi alla fine abbastanza rare.”

Wells ha anche affrontato la questione della strategia con cui la compagnia produce film, che ha visto mosse non poco coraggiose negli ultimi mesi, tra cui Bright con Will Smith, di cui è già stato confermato un sequel, e The Cloverfield Paradox, rilasciato sulla piattaforma pochi istanti dopo aver rilasciato il trailer durante il Super Bowl. Il piano per Netflix è chiaro e intatto, e Wells nell’intervista ha voluto anche far notare come non cambi rispetto a come molti investitori e osservatori del settore si aspettano.

“I film risolvono un determinato ‘prurito’ piuttosto che condurre ad un’esperienza serializzata più lungo termine. Proponiamo un business più ampio per noi se riusciremo a fare sia lungometraggi che contenuti serializzati.

Riguarda il successo commerciale. Riguarda ciò che rende le persone felici… Non abbiamo cambiato strategia. La gente ci cerca di cambiare strategia da un titolo a un altro in base a qualche equivalente di rendimento al botteghino, ma per noi, è stato semplicemente un continuare a migliorare la nostra capacità di produzione nella categoria provando poi alcune cose diverse e riproducendolo in una serie di film.”

La sessione d’intervista ha toccato anche argomenti come il numero in crescita di serie originali proposte della società realizzate in lingue diverse dall’inglese. Un esempio recente è il thriller fantascientifico tedesco, Dark, che ha riscontrato una buona accoglienza ben oltre il suo paese di origine.

Wells ha detto che ora ci sono circa 80 di questi show disponibili su Netflix, non contando show come Narcos o Orange is the New Black, che si sono diffusi a livello globale ma non sono stati lanciati lungo il periodo in cui Netflix ha ottenuto copertura globale. Se venissero presi in considerazione anche quelli, ha detto Wells saremmo “nella gamma dei 700”. Alla domanda sulla generale ricerca della compagnia di prodotti originali rispetto a titoli acquisiti o concessi in licenza, ha detto che il bilancio 50-50 promesso anni fa dal capo dei contenuti, Ted Sarandos, non è stato ancora raggiunto ma la fine del percorso si avvicina.

“Aspettatevi una continua crescita di contenuti originali”, ha detto Wells. “Non credo lo vedremmo arrivare a quota 100%.ì, ma potrebbe essere sopra il 50%? Potrebbe. Non c’è nessun dettame però in termini di se uno spettacolo viene da noi in un formato con licenza o meno.”

In ultimo Wells a concluso con un’affermazione mirata a dissipare l’ansia spesso propagandata da Hollywood riguardo i miliardi di account Netflix che hanno devastato le, un tempo, terre fertili in cui coltivavano gli studios cinematografici:

“Hollywood ha avuto 10 diversi modelli di produzione, da show davvero posseduti, completamente integrati, di proprietà, a spettacoli con licenza completa o un produttore indipendente. Ormai da molto tempo. Ciò persisterà…. Li abbiamo tutte queste cose fa le fila dei nostri contenuti. Ne abbiamo di ogni tipo. Facciamo tutti questi. Perfino alcuni dei nostri prodotti originali possono essere confezionati da un’altra società, ma noi li distribuiamo.”