Kevin Spacey: Netflix licenzia l’attore dopo le accuse di molestie sessuali

A meno che non abbiate vissuto in una campana di vetro nell’ultimo mese, allora saprete benissimo quello che sta succedendo nell’amata Hollywood, creatrice di sogni. Diverse settimane fa è letteralmente esploso lo scandalo che vedeva il produttore cinematografico Harvey Wenstein (fondatore della Wenstein Company) accusato da diverse attrice di spicco di Hollywood, tra cui la nostrana Asia Argento, di molestie sessuali se non proprio di stupro (se siete interessati potete trovare tutte le informazioni riguardo l’argomento a questo LINK). Sicuramente ciò che ha fatto Wenstein è imperdonabile e degno di un essere umano ripugnante, ma va anche ricordato che spesso gli americani, mascherati da un falso perbenismo, tendono a esagerare e ingigantire il tutto. Infatti, dato l’enorme casino nato dalle accuse verso Wenstein, tantissime altre figure di spicco di Hollywood sono state accusate di molestie e uno degli attori che più sta risentendo di questa cosa è il talentuosissimo Kevin Spacey.

Tra le ultime serie rilasciate da Netflix c’è Star Trek Discovery, e uno degli attori principali, ovvero Anthony Rapp, ha accusato pubblicamente Kevin Spacey di averlo molestato nel 1986, quando Rapp aveva 14 anni e Spacey 24. Rapp ha rivelato l’accaduto durante una recente intervista con Buzzfeed, affermando che Spacey lo aveva invitato ad una festa privata nel suo appartamento nel periodo in cui entrambi lavoravano a Broadway. A fine serata, quando tutti se n’erano già andati, secondo quanto detto da Rapp, Spacey avrebbe iniziato a fargli delle avances non poco insistenti. Spacey, di conseguenza, ha risposto con un lungo post su Twitter nel quale affermava di non ricordarsi nulla dell’accaduto (dato che molto probabilmente era ubriaco) e che è rimasto inorridito dal racconto di Rapp. Infine ha rivelato al mondo intero di aver avuto spesso rapporti con uomini e che d’ora in poi vivrà abbracciando questo lato della sua personalità.

Ho molto rispetto, e ammirazione, per Anthony Rapp. Sono pieno di orrore nell’apprendere questa vicenda. In tutta sincerità non ricordo quest’episodio, che si sarebbe verificato oltre 30 anni fa. Ma se mi sono comportato come lui racconta, gli devo le mie più sincere scuse per un comportamento inappropriato, da ubriaco. Mi scuso con lui per le conseguenze che dice di aver sperimentato, nel suo animo, per tutti questi anni. Questa vicenda mi ha spinto ad affrontare altri aspetti della mia vita. So che ci sono parecchie storie che girano, su di me: alcune sono state alimentate dalla privacy che ho voluto sempre mantenere sulla mia vita. Come coloro che mi sono più vicini già sanno, nella mia vita ho avuto relazioni sia con uomini, sia con donne. Ho amato e avuto rapporti amorosi con uomini in tutta la mia vita. E ho scelto, ora, di vivere la mia natura di omosessuale. Voglio affrontare questo aspetto della mia vita in modo onesto e aperto: e per farlo, occorre che esamini anzitutto i miei comportamenti.

La cosa, ovviamente, non finisce qui. Con l’accusa di Rapp diverse altre persone hanno accusato l’attore statunitense di molestie sessuali, alcune anche molto pesanti. Molte delle accuse sono arrivate da persone facenti parte della crew tecnica del set della serie targata Netflix House of Cards, nella quale Kevin Spacey interpreta il presidente degli Stati Uniti Frank Underwood.
Queste persone, rimaste anonime, hanno raccontato le loro esperienze alla CNN affermando che Spacey aveva dei comportamenti “predatori” e aggressivi, l’atmosfera era “tossica” delle sue molestie. Spesso l’attore, secondo quanto riportato, paleggiava e faceva commenti volgari prendendo di mira impiegati per lo più giovani e di sesso maschile.

Altre accuse arrivano da persone che hanno lavorato con lui quando dirigeva il l’Old Vic Theater di Londra, tant’è che Scotland Yard ha iniziato a indagare, e a questo punto Netflix ha deciso di fare la mossa definitiva. Pochi giorni fa era giunta la notizia che la sesta stagione di House of Cards(le cui riprese sono iniziate circa due settimane fa) sarebbe stata l’ultima proprio a causa di queste accuse, anche se Netflix afferma di aver preso questa decisione già da diverso tempo. Ora però arriva la notizia che Kevin Spacey è stato definitivamente licenziato da Netflix che non vuole avere niente a che fare con la faccenda. Quindi cosa succederà ad House of Cards? La produzione della serie attualmente è in fase di stallo da martedì e si sta pensando di concentrarsi solamente su Claire, che come sappiamo ora è presidentessa degli Stati Uniti al posto di Frank. L’attrice Jessica Chastain si è dichiarata estremamente favorevole verso questa scelta.
Gli avvocati di Spacey stanno studiando i contratti per vedere se possono licenziarlo legalmente, ma ecco quanto dichiarato dal porta voce di Netflix:

Netflix non sarà coinvolto in alcuna ulteriore produzione di House of Cards che includa Kevin Spacey. Continueremo a lavorare con MRC durante questo tempo di pausa per valutare il nostro percorso per quanto riguarda lo spettacolo. Abbiamo anche deciso di non continuare al rilascio del film Gore.

Infatti Netflix ha interrotto la post/produzione del film Gore, che vedeva Spacey nei panni dello scrittore drammaturgo Gore Vidal, noto per esser stato trai maggiori intellettuali gay del Novecento. Al momento non c’è ancora stata nessuna risposta da parte di Spacey riguardo queste ulteriori accuse, nemmeno dai suoi rappresentanti. Quindi ci tocca aspettare ancora un po’ per vedere come si evolve la questione.

La faccenda è sicuramente scomoda, e nemmeno poco, e se Spacey ha veramente commesso questi atti capisco che deve essere punito in qualche modo, anche se non si tratta di molestie gravi quanto quelle di Wenstein, e sicuramente il fatto che suo padre fosse ‘un nazista stupratore di bambini’, come dichiara il fratello, non giustifica niente. Ma vorrei chiedervi una cosa: dividete l’uomo dall’artista. E’ chiaro che nessuno di noi conosca Kevin Spacey di persona, ma quello che possiamo dire è che è uno dei più grandi attori che la storia abbia mai visto. A parer mio è una cazzata enorme escluderlo da House of Cards, così da rovinare il finale di una delle serie più belle che siano mai state scritte, ma soprattutto è ancora più assurdo che il film Gore possa non veder mai la luce. Purtroppo però sappiamo bene come funziona la massa e l’opinione pubblica, letteralmente sterilizzata dai mass-media, ma quello che vi voglio dire è: vogliamo veramente veder tramontare uno dei più grandi attori che Hollywood abbia mai avuto per delle molestie? Veramente state guardando in questo momento Kevin Spacey con occhi diversi? Detto ciò, spero solamente di essermi espresso nel migliore dei modi.

P.S.: Sarebbe una figata se tutta questa faccenda fosse una manovra di marketing per promuovere Gore, dato il personaggio protagonista. Dai pensateci: Rapp dichiara l’accaduto mentre promuove una serie prodotta da NETFLIX e anche lo stesso Underwood nella serie ha rapporti con uomini. Sarebbe una genialata, ma sento purtroppo che non è così.

Ovviamente non esitate a farci sapere la vostra nei commenti!

 

 

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