Il Primo Re: Alessandro Borghi e Remo in una nuova immagine ufficiale

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Ieri vi abbiamo parlato di Matteo Rovere, un regista che ha contribuito alla rinascita del cinema italiano con il suo Veloce come il Vento e sembra intenzionato a continuare, pubblicando una particolare immagine proveniente dal suo prossimo film, Il Primo Re.

La pellicola racconterà la storia di Romolo e Remo, coloro che, come ben saprete, hanno dato vita alla città di Roma, che arriverà a divenire uno dei più grandi imperi che la storia abbia mai visto. Una storia molto particolare e che mi piacerebbe molto vedere sul grande schermo, soprattutto se ad interpretare uno dei gemelli è un attore come Alessandro Borghi, uno dei migliori attori italiani attualmente in circolazione.

A proposito del film il protagonista ha dichiarato:

“È un film d’avventura in cui tutte le scene d’azione vengono girate con acrobazie reali. Stiamo usando al minimo VFX. L’unica eccezione è una grande sequenza di apertura.

Sto girando in latino pre-romano visto che il film porterà il pubblico all’interno di qualcosa di reale e unico che è accaduto secoli prima dell’impero romano. Voglio dimostrare che l’industria italiana è capace di risultati eccellenti rispetto agli standard internazionali in protesi, acrobazie, effetti speciali, combattimenti e costumi. Tutto è stato creato in Italia.”

Qui sotto potete vedere la nuova immagine di Borghi nei panni del proprio personaggio, ovvero Remo:

Il film narra la storia di due fratelli, soli, nell’uno la forza dell’altro, in un mondo antico e ostile volti a sfidare il volere degli Dei. Dal loro sangue nascerà una città, Roma, il più grande impero che la Storia ricordi. Un legame fortissimo, destinato a diventare leggenda.

Il Primo Re uscirà nelle sale nel corso del 2018, con Matteo Rovere alla regia su una sceneggiatura di Filippo Gravino, Francesca Manieri e dello stesso Rovere.

Nel cast Alessandro Borghi (Remo), Alessio Lapice (Romolo), Fabrizio Rongione, Emilio de Marchi e Massimiliano Rossi. La fotografia è a cura di Daniele Ciprì e Giuseppe Maio.