I 5 Film più grandi della storia del cinema fantascientifico

In questa classifica di Cinespression.it abbiamo voluto premiare i 5 film di fantascienza più celebri, belli e maestosi della storia del cinema, questo particolare genere è come una bibbia per qualunque Nerd che si rispetti.

Abbiamo deciso di omettere volutamente Star Wars per un motivo piuttosto semplice: non si tratta propriamente di Fantascienza e dunque, per non creare dissapori, nonostante la grande qualità di molti film della saga, abbiamo tralasciato la serie.

Questa che segue è la nostra personale classifica, corredata di immagini e descrizioni:


 2001: Odissea nello Spazio

Nel corso del ‘900, pochi titoli sono stati universalmente riconosciuti come “Belli”, sicuramente uno di essi è 2001: Odissea nello Spazio.
Uno dei film più celebri del regista americano Stanley Kubrick, conosciuto soprattutto per la maniacale cura del dettaglio e delle inquadrature, spesso centralissime, con queste scenografie luminose e geometriche, riesce a contenere nella pellicola quasi un senso claustrofobico, dato senza alcun dubbio dall’incalzare dei giochi luminosi e dalla prospettiva linearmente attaccata ad un punto di fuga sempre centralizzato.
Il film in questione tuttavia non è solo una vera delizia del secolo scorso, ma, essendo girato tra il 1966 e il 1967, è un vero prodigio degli effetti speciali, a tratti così sofisticati da far domandare veramente come tutto questo fosse possibile negli anni ’60, nonostante ovviamente l’assenza delle tecnologia computerizzate.
Per gli amanti della fantascienza è un titolo assolutamente imperdibile, un Cult di livello altissimo che riesce ad emozionare anche dopo ben mezzo secolo.
Il film si svolge in quattro capitoli fondamentali, cronologicamente in successione, essi coprono tutto l’arco storico umano, dalla preistoria all’epoca spaziale, il tutto è incentrato sulla scoperta di un monolite non lontano dalla base lunare umana.


 Metropolis

Ci sono pochi aggettivi che potrebbero descrivere con efficienza Metropolis, un film del 1927 del regista, ormai divenuto quasi una leggenda vera e propria, Fritz Lang che, ebbe l’apice della carriera proprio grazie a questo magnifico film.
Visionario, intraprendente, inquietante e a tratti davvero familiare,  il film tedesco di fantascienza distopica più conosciuto al mondo, è una meraviglia per gli occhi, l’impressione è che davanti a noi non vi sia solo l’ennesimo prodotto ma qualcosa di nuovo e che si rinnova nei decenni.
La pellicola tratta della ribellione degli operai, tenuti come schiavi reclusi nel sotto suolo, guidata da un Robot dalle fattezze femminili di nome Maria, esso esiste grazie ad uno scienziato ribelle, il dottor Rotwang, intento a far cadere il malefico imprenditore-dittatore Joh Fredersen, capo indiscusso della città, ove ogni privilegio passa prima da lui e i ricchi vivono da re alle spese degli operai.
La storia si ambienta nel 2026 e stranamente, non pare così lontano da come oggi la società civile occidentale e non solo vive.
Metropolis è un film che tuttavia non tutti possono gustare, ai profani del genere potrebbe risultare noioso e poco moderno, tuttavia, la visione di esso è sicuramente consigliata a coloro che volessero avere una precisa idea di come 90 anni fa, la società percepisse il futuro e come soprattutto, le previsioni non siano poi così errate…


 Interstellar

Ad oggi, associare il nome di Christopher Nolan ad un film corrisponde a dire: “questo è un ottimo prodotto” ed infatti si tratta di ciò anche questa volta, un film eccellente.
L’idea di base è “semplice” un cataclisma sconosciuto sta distruggendo l’agricoltura, non c’è tempo per pensare alla scienza e alla tecnologia, si deve formare una generazione di agricoltori in grado di poter sopravvivere, la NASA infatti viene chiusa e ogni speranza sembra precipitare, fino a che, un eccellente Matthew McConaughey, che interpreta l’ex pilota Joseph Cooper, scopre, assieme alla figlia, un’istallazione dell’ex agenzia spaziale ormai sotto copertura.
Tale sede era stata precedentemente segnalata da un “fantasma” che avvalendosi di una vecchia libreria, in qualche modo fornì le coordinate per l’istallazione.Giunti in Loco, i protagonisti si troveranno a dover partire per un viaggio molto lungo e molto particolare che li porterà in un altro sistema, alla ricerca di un pianeta abitabile.
Le musiche eccellenti accompagnano un prodotto originale e particolarmente curato, essendo esso realizzato grazie anche alla collaborazione di una equipe di Astrofisici e scienziati, per poter far risultare realistico il tutto.
La presenza di un enorme buco nero e soprattutto ciò che contiene, lascerà di stucco lo spettatore che avrà la fortuna di poter vedere questo eccelso prodotto Hollywoodiano.


 Matrix

La fama precede questo mostro sacro del cinema di fantascienza del 1999, diretto da Larry e Andy Wachowsky, le cui vicende narrano di un Hacker molto abile, tale Thomas A. Anderson (Neo), interpretato magistralmente dal grande Keanu Reeves, che durante una giornata come le altre, incontra Trinity, interpretata da Carrie-Anne Moss che lo porta da Morpheus (Laurence Fishburn) il quale rivela al giovane un incredibile verità: la realtà non è come appare, bensì totalmente differente.
Le macchine hanno schiavizzato l’umanità, oscurando i cieli e “coltivando” bambini come se fossero patate, per procurasi energia, in tutto questo, molti umani vivono in un perenne coma, ambientato nel XX secolo, ovvero cento anni prima degli eventi, tutti loro sono attaccati alla Matrice, Matrix, una sorta di sogno molto realistico.
Questo particolare mondo è parte di una sceneggiatura veramente ben pensata, i Wachowsky hanno veramente rivoluzionato il genere, creando qualcosa di unico e generando una fortissima fan base in tutto il mondo, il film è divenuto cult e oggetto anche di teorie complottiste che si avvalgono di questo vero e proprio capostipite della fantascienza per strampalate ipotesi.
E’ incredibile come un film sia in grado di influenzare una cultura intera.
Matrix comunque resterà nella storia per essere un film veramente particolare, con diverse chiavi di lettura e molti modi di interpretare alcune scene, un vero cult della fantascienza moderna.


 Blade Runner

Uno dei film che fanno del cinema una potenza colossale, uno dei film che possono veramente riscrivere la storia della Fantascienza e del Cyberpunk, la coppia Ridley Scott-Hampton Fancher, nel 1982 fu vincente, creando qualcosa di davvero strabiliante.
Dal romanzo del mitico F.K.Dick “Il cacciatore di Androidi”, il regista americano ha dato vita ad atmosfere cupe, grige, piene di insegne al neon, palazzi altissimi e in sintesi, una Los Angeles veramente spaventosa dove svetta una sorta di Piramide, sede di tutto il potere finanziario e sociale degli States.
Un grandioso Harrison Ford, interpreta un agente della Blade Runner, incaricato di scovare i Replicanti clandestini, uomini e donne artificiali che, come schiavi, sono impiegati nelle colonie Extra-Mondo, in miniere, costruzioni e altre pratiche poco nobili, questo perché considerati inferiori.
Rutger Hauer di contro interpreta uno di essi, nel ruolo più grande della sua vita, nella celebre frase che ormai precede il film, divenuta quasi un espressione popolare:

 Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.

Questa ancora oggi oggetto di diverse interpretazioni.
Insomma Blade Runner diviene sinonimo di grandezza del cinema del XX secolo, un film così bello da essere una vera e propria opera d’arte che rimarrà nei secoli avvenire, dimostrando ancora una volta come l’umanità possa produrre perle di questo calibro.

Il sequel è il celebre Blade Runner 2049, diretto da Denis Villeneuve del 2017.