Guillermo Del Toro e una delle 100 persone più influenti del mondo secondo Time

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Nella giornata di ieri la celebre rivista Time ha pubblicato la lista di quest’anno delle 100 persone più influenti del mondo, e fra le grandi personalità di tutto il mondo fra cui spiccano volti molti noti anche a noi.

Però, senza voler togliere meriti alle persone che non citeremo, vogliamo prima di tutti fare i complimenti agli orgoglio italiani inseriti in questa lista, l’astrofisica Marica Branchesi e il chirurgo Giuliano Testa che hanno ottenuto il riconoscimento rispettivamente per il lavoro con le onde gravitazionali e per il primo trapianto di utero negli Stati Uniti.

Detto questo ci soffermeremo, come abbiamo già fatto con Gal Gadot, sulla categoria artisti, tra i quali, come vi abbiamo già detto, figurano grandi nomi come:

Nicole Kidman, Hugh Jackman, Ryan Coogler, Sterling K. Brown, Millie Bobby Brown, Christian Siriano, Greta Gerwing, e tanti altri che non elenchiamo per intero che sennò faremmo nottata. Vogliamo infatti soffermarci su un grande artista recentemente vincitore di diversi Oscar per il suo film, La Forma dell’Acqua, ingiustamente trattato come una pellicola che non doveva vincere. Stiamo parlando del grande Guillermo Del Toro (di cui ha parlato Jordan Peele), che merita di diritto di stare in questa lista per il suo contributo al cinema puro.

Jordan Peele ha voluto quindi scrivere un breve tributo al regista, come Lynda Carter ha fatto per Gal Gadot nel precedente articolo che abbiamo redatto, che in tutto e per tutto rispecchia anche i nostri sentimenti per questo artista del cinema:

Le pozioni di Guillermo del Toro sono come una droga. La sua ricetta alchemica include un pizzico di macabro, un tocco di malinconia e qualche manciata di dimensione orrorofila, per poi aggiungere quella perfetta, ultima dose di fantasia che mantiene il pubblico aggrappato allo schermo come quanto Ola Ray si aggrappò a Michael Jackson nel video di Thriller.

Guardare uno dei capolavori di Guillermo è un’esperienza di evasione e meraviglia. Gustando i suoi lavori si comprende l’ossessione per la romanza, eternamente proibita, tra la bellezza e la bestialità. Guillermo è innamorato dei mostri e vive per mostrarci che lo siamo anche noi. Con ogni favola che tesse, ci spinge più vicino all’accettazione di una verità primordiale: che ognuno di noi ha una profonda connessione con lo spettro dell’alterità.

Puoi sviluppare la capacità di orchestrare la mitologia nel modo in cui Guillermo lo fa solo essendo una persona ossessivamente empatica. È un autore che gli artisti adorano. Guardiamo a lui perché non scende mai a compromessi nella sua missione di scavare nella scoscesa fossa d’amore e paura per infine invitarci a viverla laggiù assieme a lui.