Garfield si sentiva in prigione in The Amazing Spiderman.

Sembra che ultimamente Andrew Garfield sia diventato straordinariamente chiacchierone circa la sua esperienza nei panni di Spider-Man. L’attore che ha lasciato il ruolo in maniera brusca e inaspettata ha avuto molto da dire, non solo sui film, ma anche sulla sua posizione all’interno di essi e sulle sue sensazioni durante le riprese.

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C’è pressione da tutte le parti, devi compiacere tutti, ma non accadrà, e finisce che non assecondi nessuno o tutti in maniera molto poco entusiasta. Ti dicono, ‘si era carino’. Quei film sono testati per il mercato. Devono piacere al cinquantenne bianco americano, al teenager gay, all’omofobo bigotto del centro America, dalla ragazzina di 11 anni.

Garfield ha poi continuato spiegando che lui, e altri della troupe, hanno provato a infondere nel film anima e cuore, ma scontrandosi con la giusta realtà di chi voleva fare un mucchio di soldi, dato il tipo di film che sono.

Non posso vivere in questo modo, mi sembra di essere in prigione, con tutte queste aspettative addosso.

Che queste “persone” fossero Matt Tolmach e Avi Arad?

Andrew-Garfield-height-weight-2Comunque la brutta esperienza con The Amazing Spider-Man non fermerà Garfield dall’accettare, in futuro, altri ruoli in grossi film. Dopotutto ha due illustri predecessori che, dopo un clamoroso fallimento, adesso sono gli eroi preferiti dal pubblico, parliamo appunto di Torcia umana/Chris Evans e Daredevil/Ben Affleck. Se questi due attori ci hanno insegnato qualcosa nelle loro passate esperienze è che come attore di sale e si scende, basta solo sapere quando scendere al momento giusto.

In merito a Garfiled vorrei dire una cosa. Amico mio, se non volevi pressioni e l’angoscia dell’aspettativa non dovevi fare l’attore! Ed in merito al film il problema è proprio quello a cui ha accennato l’attore, il voler accontentare tutti. Questo non è un bene perhé poi vai a sacrificare lo spirito del film, lo spirito del Tessiragnatele. Un consiglio a chiunque voglia fare questa carriera:

“Pensate prima al vostro pubblico targetizzato, il resto verrà con la popolarità, se sarete stati bravi. Io almeno faccio così.”

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