Elon Musk: Quando lo spazio non è più una frontiera nemmeno per Internet

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Un nuovo e ambiziosissimo piano di Elon Musk prevede il lancio di due satelliti chiamati Starlink, essi, grazie alla connessione di ben 12.000 micro satelliti sparsi per tutta l’orbita terrestre, garantirebbero internet a banda larga e senza interruzioni per tutti gli abitanti della terra.
A dir poco pazzesco.

Con il lancio di circa 12mila piccoli satelliti Elon Musk intende distribuire internet a banda larga e a basso costo su tutta la Terra, il progetto è stato annunciato al pubblico già nel 2015.
I satelliti, chiamati Microsat-2a e Microsat-2b, saranno a bordo del Falcon 9, un razzo in grado di trasportare pesi molto elevati che alle 15:17 (ora italiana) di ieri  è decollato dallo Space Launch Complex 4 East presso la Vandenberg Air Force Base in California.

Questo è il Falcon 9:



Musk promette Internet per tutti a costi davvero limitati, ciò ha fatto infuriare i provider internet e la Federal Communications Commission che auspica un passo indietro da parte di SpaceX essendo questa mossa, come la definiscono loro, un “produrre spazzatura spaziale su larga scala”.

Dunque torna il problema etico di mandare in orbita la bellezza di 12.000 satelliti, ciò sarebbe tuttavia utile per un futuro dove ogni uomo potrebbe avere diritto di connettersi ad una rete stabile e veloce ovunque esso si trovi, senza dover pagare costosissimi abbonamenti e ricevere anche un servizio molto spesso scarso o comunque poco efficace.

Questo sogno ha anche dei limiti tecnici molto elevati, essendo prevista un’orbita massima di 1300 km, piuttosto insufficiente se si considera che i satelliti per le telecomunicazioni attuali orbitano ad una distanza maggiore anche del 50%.

Non ci resta che vedere se Elon Musk, l’uomo che rende lo spazio un posto familiare, riuscirà in questa particolare impresa.