David Ayer su Suicide Squad: “è a metà strada per diventare un cult”

Il regista di Suicide Squad, David Ayer, di cui presto potremo godere la capacità registica con Bright, il film Netflix di genere urban fantasy con Will Smith, è una persona molto attiva sui social, e dopo averci parlato dei suoi rimpianti riguardo il ruolo del Joker nel suo cinecomic, è tornato un’altra volta a difenderlo.

Un utente su Twitter gli ha domandato se, vista l’accoglienza di molti a Suicide Squad, si fosse pentito di averlo diretto o di aver lavorato con la Warner, e la risposta di Ayer è stata molto chiara, dicendo:

“Neanche per un secondo. Ho lavorato con persone fantastiche. Ha vinto un Oscar, ha incassato davvero molto. ha lanciato un franchise e degli spin-off. E che vi sia piaciuto o meno è a metà strada per diventare un cult. Mi ha fatto crescere come persona e come regista dal punto di vista creativo. La Warner ha scommesso su di me e ne sono grato.”

Quando ha parlato di franchise immaginiamo si stesse riferendo al DC Extended Universe in generale, sempre ammesso che in questo modo non abbia confermato la teoria della quale noi siamo stati gli ideatori, ovvero che la Warner attraverso queste pellicole minori DC Films voglia raccontare una sorta di universo nell’universo espanso.

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