Dal Toronto Film Festival ecco le prime impressioni su The Martian!

È stato presentato al Toronto International Film Festival The Martian, il nuovo film di Ridley Scott con Matt Damon che uscirà a ottobre in tutto il mondo, quindi vediamo le critiche dei critici e le reazioni della stampa.

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  • The Hollywood Reporter – Il tono generale del film è dominato dall’umorismo da college dei personaggi, il loro rispetto professionale reciproco e il fatto che vi siano delle persone intelligenti messe alla prova in una sfida senza precedenti. Il regista e sceneggiatore tiene sotto tono il classico melodramma legato alla situazione, enfatizzando il fatto che i problemi pratici andrebbero affrontati con una risposta razionale invece che con l’isteria, il patriottismo e l’egoismo.
  • Variety – The Martian è una affascinante quanto rigorosamente realistica storia di sopravvivenza nello spazio profondo nella quale Matt Damon interpreta un botanico della NASA rimasto sul Pianeta Rosso dopo che una tempesta di sabbia costringe i suoi colleghi a cancellare la missione. Un Robinson Crusoe su Marte […] The Martian dovrebbe andare molto oltre il far fare soldi alla Fox, potrebbe far rinascere l’interesse verso il programma spaziale in una nuova generazione di futuri astronauti.
  • NOW Toronto – In pratica è Salvate il Soldato Ryan, ma con un migliore senso dell’umorismo e un po’ di ingenuità alla MacGyver. E molte canzoni degli anni settanta.
  • ScreenDaily – Visivamente spettacolare e di grande intrattenimento, il film di Ridley Scott soffre solo di un problema: non riesce a dare colpi emotivi con la forza che dovrebbe avere solitamente una avventura di sopravvivenza come questa per decollare. È un film per il grande pubblico, ma forse non abbastanza – anche se Matt Damon è perfetto nella parte di un coraggioso astronauta sperduto sul Pianeta Rosso – per far sì che gli spettatori tornino al cinema a rivederlo, o per vincere qualche premio.
  • The Guardian – The Martian, adattamento del best-seller di Andy Weir, è una avventura spaziale farsesca. Un tributo all’ingenuità umana che mette insieme abbastanza irriverenza mantenendosi lontano dalla seriosità.
  • Indiewire – Ancora più notevole del suo audace finale a gravità zero è il tono dell’intero film, che crea un grande contrasto con la solita routine di Scott. Negli ultimi anni, il regista 77enne ha realizzato una sua personale storia da naufrago, perduto nella terra di nessuno di una serie di progetti problematici. Ma come Watney, Scott è in grado di sopravvivere, e The Martian dimostra che ha ancora qualche trucchetto dalla sua.
  • The Playlist – Ci sono problemi con The Martian che potrebbero irritare alcuni piuttosto che altri – inclusi alcuni dialoghi macchinosi, un utilizzo smodato di battute ripetitive sulla musica disco e l’incapacità di finire al momento giusto (in particolare in una scena ridondante alla fine). […] The Martian è una bella corsa, e per la maggior parte del tempo riesce a raggiungere l’obiettivo. Non sarà il prossimo grande film fantascientifico da ricordare, ma è un film decisamente buono con il quale potremmo andare tranquillamente in orbita.

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