CONSIDERAZIONI – Twin Peaks 3×15 “Il Ritorno Parte 15”

1) Lo so, lo so, lo dico ogni volta che recensisco un episodio di Twin Peaks. Ma che ci posso fare? Che ci posso fare se David Lynch sforna ogni volta un vero e proprio capolavoro non televisivo ma cinematografico? CHE CI POSSO FARE? Con la precedente 3×14 aveva raggiunto ancora una volta vette registiche talmente alte che si avvicinavano addirittura a quelle viste nella 3×08. Con questa 3×15 invece raggiunge altre vette registiche altrettanto alte, con una regia degna del miglior horror degli ultimi anni. Persino i titoli di coda sono trenta volte più inquietanti dei normali film horror che puoi trovare in sala oggigiorno. Lynch con il suo montaggio delirante, sia video che audio, le musiche del maestro Angelo Badalamenti e la fotografia magistrale di Peter Deming dà vita a delle sequenze uniche e ricche di quell’autorialità che si può trovare in un normale film lynchiano. Uno stile che ci permette di osservare una Loggia Nera mai vista fino ad ora, o meglio, che avevamo già visto in Fuoco Cammina Con Me, ovvero il Convenience Store, e che Lynch ci aveva riproposto di sfuggita nella 3×08. Stavolta però la situazione è diversa, la Loggia Nera viene mostrata molto più di quel che credevo e lo stile con cui ciò viene fatto è semplicemente grandioso. Con questa quindicesima parte abbiamo l’ulteriore prova che Lynch è un genio assoluto. Nella 3×14 abbiamo visto come il caro regista aveva già tutto in mente nel lontano 1990 e qui ne abbiamo l’ulteriore conferma perché vediamo nominare ancora una volta Judy. Non mi soffermo sullo spiegare chi sia Judy e quali siano le teorie intorno al personaggio, altrimenti starei qui giorni. In più siamo ormai alla fine di tutto e come volevasi dimostrare tutto si sta pian piano connettendo. Alla faccia di quelli che dicevano che tutto quel che veniva mostrato non aveva senso per il semplice fatto che non capiscono una sega. In questo caso non si tratta solamente di opinioni personali ma si tratta proprio di capire che quello che si sta guardando non è una serie tv normale ma un prodotto autoriale scritto e diretto da un vero e proprio visionario. Quindi se siete tra quelli che non apprezzano la serie perché non la capiscono allora sicuramente siete fan di The Vampire Diaries e stronzate simili.

2) Veniamo al sodo, rivediamo dopo una puntata di assenza il caro bad Cooper che si reca al Convenience Store! Esatto, la stazione di servizio diroccata meglio conosciuta come Loggia Nera! Quindi in questa puntata non vediamo la Stanza Rossa o la Loggia Bianca del Gigante, ma proprio la Loggia Nera. In queste scene assistiamo a delle inquadrature registicamente immense. In questo episodio Peter Deming, il direttore della fotografia, ha fatto un lavoro che mi ha lasciato senza parole. Non so come ma in questa puntata si è decisamente superato. Tutto l’ambiente è pervaso dal colore nero, come se la luce provasse ad entrare ma non ci riuscisse per quanto è densa l’oscurità e la malvagità che alberga in quella dimensione infernale. Ed è proprio questo che sembra il posto: un piccolo inferno. I boscaioli sono ovunque nella Loggia Nera e mettono sempre una paura immensa e durante una visione scatenata da uno di loro, il bad Cooper vede quello che sembra essere un’identità della Loggia già vista in Fuoco Cammina Con Me, ma che, se osserviamo attentamente, indossa il volto di Sarah Palmer, che come ben sappiamo è solo un involucro per qualcosa di terribile come visto nella puntata scorsa.
Ma perché bad Coop si trova lì? Semplice, per incontrare Phillip Jeffries. Stavo per avere un infarto. Se si fosse palesato David Bowie nei panni del personaggio sarei letteralmente collassato sul divano, ma non è stato così, giustamente. Jeffries, che si trova nella Loggia da anni e anni, non è più un essere umano, ma un sorta di caffettiera gigante che emette vapore. Lo so, fa ridere detta così ma ci assomiglia tantissimo! Ad ogni modo, quell’affare è proprio Phillip Jeffries, quindi capite che abbiamo assistito ad una delle scene più importanti della serie. Durante il dialogo tra Jeffries e il bad Coop ritorna la faccenda di Judy che però Jeffries tratta sempre con assoluto mistero senza svelarci niente, e questo dà fastidio anche allo stesso bad Coop. Alla fine di tutto il bad Coop se ne va dalla Loggia e fa una cosa importantissima: manda il messaggio di Diane riguardo Las Vegas. La cosa importante è che quel messaggio Diane l’ha ricevuto in una delle puntate precedenti! Lynch ci sta mostrando palesemente che tutto quello che abbiamo visto di Twin Peaks non è messo in ordine cronologico! Lynch ci sta narrando una storia cronologicamente sbagliata, ed è una cosa che caratterizza tutte le sue opere cinematografiche da Velluto Blu in poi. Questa è un’altra prova che la terza stagione di Twin Peaks non è una serie tv, ma cinema puro.
Altra cosa interessante succede quando bad Coop incontra fuori dalla Loggia Richard Horne, che lo aveva già intravisto nel rifugio di Ray nella 3×13. Horne minaccia Cooper con una pistola e questo gli chiede di chi sia figlio, e Richard risponde: Audrey Horne. Ooooh! Finalmente abbiamo la conferma ufficiale che Richard è il figlio di Audrey e del bad Coop, il quale gli rivelerà tutto nella prossima puntata dato che l’ha preso con sé sul pick up.

2) Nel frattempo a Las Vegas succede una cosa che mi ha fatto fare un salto enorme di gioia. Abbiamo il caro Dougie/Cooper che si gusta la sua torta al cioccolato, ma lo vediamo interagire molto con gli oggetti che gli stanno intorno e quindi è chiaro che pian piano sta tornando normale. Ecco però che accade qualcosa di grandioso e geniale. Dougie/Cooper accende la televisione che trasmette il film Viale del Tramonto e uno dei personaggi esclama: ‘Portatemi da Gordon Cole’! A quanto pare nel film c’è un personaggio chiamato come il celebre personaggio di Twin Peaks e in quel momento, come tutti noi teorizzavamo, in Dougie/Cooper scatta qualcosa. La sua espressione passa dall’essere ingenua e vuota all’essere illuminata, come se avesse avuto un’idea geniale. In quel momento, anche se non ha detto una parola, non era Dougie Jones, ma Cooper stesso! Illuminato dal nome del suo collega e amico, Cooper si dirige verso la presa di corrente, portale per la Loggia e le varie dimensioni, e ci inserisce la forchetta come per suicidarsi. Dopodiché, boom, viene scaricata un quantità di elettricità enorme e la faccenda finisce lì. Probabilmente nella prossima puntata assisteremo al ritorno vero e proprio di Cooper e non vedo l’ora che accada! Questo rafforza la teoria secondo cui Cooper, per tornare in sé, debba riprendere le scarpe che ha lasciato nella stanza viola nelle 3×03. Direi che c’è un hype non indifferente per la prossima puntata.
Nel frattempo a Twin Peaks accade qualcosa di un po’ inutile ma che noi tutti fan della serie volevamo che accadesse prima o poi. Nadine, letteralmente fuori di testa per lo show di Jacoby, dice a Ed che è libero e si può mettere con Norma, che come ben sappiamo ama e lei ama lui. Allora Ed tutto felice, e un po’ confuso, si reca al Double R e si dichiara a Norma, la quale lo bacia sotto gli occhi di una felice Shelly. Finalmente quel tanto agognato amore ha avuto un lieto fine. Ci hanno messo 25 anni, ma ce l’hanno fatta.
In questa puntata ritorna anche la nostra amata Audrey Horne, che discute con suo marito Mike, il quale veniamo a scoprire non essere affetto da nanismo ma sembra essere leggermente deforme nella parte superiore del busto, il quale sembra non voler uscire di casa per andare al Roadhouse a cercare Billy, ma in verità sembra proprio che Audrey stia facendo di tutto per evitare ciò. Quindi cosa vuol dire ciò? Sappiamo che questo Billy esiste e si trova nelle celle del dipartimento di polizia di Twin Peaks, e anche piuttosto malconcio, ma dopo questa puntata torno ad essere molto convinto che Audrey sia ancora in coma e che stia cercando in tutti i modi di uscirne senza riuscirci e questo Lynch mostrandoci una Audrey che vuole uscire per andare al Roadhouse ma non ci riesce e dà la colpa al marito. Insomma, la cosa sarebbe sicuramente bella ma rimane da spiegare come Audrey sappia di Billy, perché se questa è in come vuol dire che lo è da ben 25 anni. Non sto manco a dire che Sherylin Fenn è stata non brava, ma grandiosa nei panni del celebre personaggio.

Come al solito, si tratta di una puntata a dir poco sensazionale, caratterizzata da una regia e una messa in scena straordinarie, di una qualità che mai mi sarei aspettato di vedere sul piccolo schermo. Un altro piccolo capolavoro firmato da David Lynch, per questa terza stagione di Twin Peaks. Ed ecco che la 3×14 viene subito sbalzata fuori dal podio con questa quindicesima parte. Voi che ne dite? Vi è piaciuta la puntata?

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