Chiamami Col Tuo Nome: James Ivory è rimasto deluso da una scelta registica di Guadagnino

Chiamami Col Tuo Nome è uno dei film più belli di quest’ultima edizione degli Oscar, e a renderlo ancora più speciale, almeno per me, è il fatto che sia stato diretto da Luca Guadagnino, un regista nostrano che spero possa ricevere il successo che gli spetta in futuro. Ma a rendere questo film davvero bello è sicuramente anche la straordinaria sceneggiatura di James Ivory, che ha ricevuto anche l’Oscar alla miglior sceneggiatura non originale durante l’ultima edizione degli Academy Award.

Recentemente, Ivory ha parlato con The Guardian riguardo Chiamami Col Tuo Nome, rivelando un fatto piuttosto interessante. Ivory aveva inserito nella sceneggiatura delle scene di nudo, ma Guadagnino aveva più volte affermato di non volere nudità nel suo film e, per questo, Ivory ne è rimasto molto deluso:

Quando Luca ha detto che non aveva mai pensato di inserire nudità nel film, diceva una cosa completamente falsa… Era seduto in questa stanza dove sono seduto io parlando di come avrebbe fatto il film, quindi quando disse che era una consapevole scelta estetica di non (inserire il nudo), beh sono cazzate… Quando le persone gironzolano o tergiversano prima e dopo aver fatto l’amore, e sono decorosamente coperti da lenzuola, mi è sembra sembrato falso. Non mi è mai piaciuto.

Per quanto io abbia a dir poco amato il film di Guadagnino, mi trovo d’accordo con Ivory. Quando in un film vedo i personaggi alzarsi dal letto, dopo un rapporto, con il lenzuolo sopra penso sempre: ‘Ma perché si devono coprire? C’è qualche maniaco che li spia?’. In più, data la natura del film, mostrare i personaggi senza veli, soprattutto dopo un rapporto, avrebbe reso la pellicola e i personaggi più spontanei e veri di quel che già sono. Peccato.

Voi che ne pensate? Avete apprezzato il film?



Chiamami Col Tuo Nome è un film del 2017 con Luca Guadagnino alla regia su una sceneggiatura di James Ivory, tratta dall’omonimo romanzo di André Aciman. Nel cast Timothée Chalamet (Elio Perlman), Armie Hammer (Oliver), Michael Stuhlbarg (Sig. Perlman), Amira Casar (Annella Perlman), Esther Garrel (Marzia) e Victoire Du Bois (Chiara). La fotografia è a cura di Sayombhu Mukdeeprom, mentre la colonna sonora è composta da Surfjan Stevens e comprende numerosi brani musicali popolari della musica nostrana. Il film è stato candidato a quattro premi Oscar tra cui miglior film, miglior sceneggiatura non originale (vinta), miglior attore protagonista e miglior canzone.