Batman & Robin: Joel Schumacher fa ammenda e spiega il perché dei bat-capezzoli

Quando Tim Burton lasciò la direzione dei film di Batman dopo averci portato cult del genere come Batman del 1989, con Michael Keaton nei panni del vigilante mascherato e Jack Nicholson in quelli di un iconico Joker, e ancora Batman – Il Ritorno, con una meravigliosa Michelle Pfeiffer nei panni di Catwoman e Danny DeVito in quelli de Il Pinguino. Dopo aver fatto scuola per un genere che due decenni dopo sarebbe diventato il fulcro commerciale di alcune case di produzione, prima che Chritopher Nolan raccogliesse quel testimone e riportasse in auge il mito cinematografico di Batman, ci fu Joel Schumacher.

Con Val Kilmer, Jim Carrey e Tommy Lee Jones in Batman Forever, che ancora si poteva sopportare, e un imbarazzante George Clooney in Batman & Robin con Arnold Swarzenegger nei panni di Mr. Freeze e Uma Thurman in quell di Poison Ivy, ancora oggi ricordiamo quel periodo come il momento più imbarazzante per Batman al cinema.

Batman & Robin infatti fu un disastro commerciale e di critica, e la sceneggiatura di Batman Forever fu il motivo per cui Michael Keaton abbandonò il ruolo del Cavaliere Oscuro. Joel Schumacher ne uscì danneggiato e per molto tempo si credette che la sua carriera fosse finita, ma adesso è tornato sulle scene, così come ha fatto Brendan Fraser per commentare La Mummia, per fare ammenda. In un intervista con Vice ha dichiarato:

“Mi scuso. Voglio scusarmi con tutti i fan che sono rimasti delusi perché penso di doverglielo.”

Al che l’intervistatore gli ha chiesto, al fronte del fatto che effettivamente Batman Forever non è un buon film ma nemmeno così tremendo, come mai si fosse buttato in un sequel di così poca qualità:

“Se fossi stato fortunato non avrei fatto il sequel, ma tutti alla Warner volevano che lo facessi. Forse ho un po’ peccato di presunzione. Avevo una media di battute che si avvicinava a 1000, così sono arrivato da un fallimento ed ho realizzato Lost Boys, poi Il Cliente, un grosso blockbuster con Batman Forever e dopo ho avuto buone recensioni con A Time to Kill. La mia media non era male. Non ho mai voluto essere descritto con quel tremendo appellativo che risponde al nome di ‘re dei blockbuster‘, perché gli altri miei film sono stati alla fin fine più piccoli ed ho trovato il successo di pubblico, non di critica, che è poi il modo con cui abbiamo scritto i film. Dopo Batman & Robin sono diventato merda, sembrava quasi avessi ucciso un bambino.”

A questa eloquente risposta l’intervistatore ha chiesto al regista se il seuel, dopotutto, fosse stato solo e soltanto un mero mezzo per soddisfare il suo ego:

“Naturalmente! Adesso non la vedo così, ma il botteghino era in cerca della nuova hit commerciale, quindi c’era molta pressione. Comunque sono un uomo, mi prendo le mie responsabilità. Ho preso parte alla cosa con la mia visione d’insieme ed alla fine mi è dispiaciuto per la crew. Sappiamo tutti quanto le crew cinematografiche siano grandi, gli effetti speciali, gli stuntman, e tutti quelli che si fanno il culo di fianco al cast. Tutti hanno lavorato sodo per lunghe ore lavorative, quindi mi sono sentito come se il loro lavoro non fosse alla fine stato riconosciuto per quello che sarebbe dovuto essere.”

Durante la lunga intervista ha rivelato anche che Val Kilmer abbandonò il ruolo dopo Batman Forever perché era entrato nel cast di L’isola del Dottor Moreau e fu lo Chief Executive della Warner Bros, Bob Daly, a suggerire il casting di George Clooney, con la motivazione che il giovane attore stava attraversando una fase di successo grazie ad E.R. Poi rivelò che dopo Batman & Robin gli fu, per un momento, perfino proposto di dirigere un altro film su Batman e che sul set di Face Off ponderò l’idea di chiedere a Nicholas Cage di interpretare lo Spaventapasseri, ma rinunciò dopo che vide l’enorme mola di merchandising dedicato al precedente film, decidendo così di non voler far parte di quella macchina sforna blockbuster.

In ultimo l’intervistatore gli ha chiesto un parere finale, al che Schumacher ha accennato ai bat-capezzoli:

“Molti avevano delle ovvie aspettative verso Batman Forever, ma forse il mondo era un attimo più innocente in confronto. Non lo so, so solo che sarà sempre una macchia indelebile per me, e non supererò mai la faccenda dei capezzoli in mostra. […] [La tuta] è stata realizzata da Jose Fernandez, il nostro brillante capo scultore. Guardando quella di Michael Keaton si nota che è molto larga, ma con le tecnologie dell’epoca non si poteva fare di meglio.  Per Batman Forever avevamo la gomma e gli altri materiali, che intanto erano diventati più sofisticati, così ho deciso di renderla più anatomica usando le foto delle statue greche. Jose Fernandez ha messo i capezzoli e nell’insieme ho pensato fossero grandiosi.

[…]  viviamo in un mondo così sofisticato che due pezzi di plastica delle dimensioni della gomma di una vecchia matita possono diventare un problema. Sarà sulla mia lapide, me lo sento.”

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