Benedict Cumberbatch parla del multiverso Marvel

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Benedict Cumberbatch sembra suggerire che l’azione nei futuri film di MCU avrà delle ripercussioni nelle altre realtà introdotte dal MCU, come abbiamo visto in Thor, Doctor Strange e Ant-Man. Con la conclusione della trilogia di Thor, molto probabilmente vedremo questo “cambiamento” nel sequel di Doctor Strange, o forse già in Ant-Man e The Wasp.

L’universo cinematografico Marvel è esteso: dieci anni e diciotto film, dozzine di personaggi, trame e mondi sono stati adattati nell’universo cinematografico Marvel. Ma la vera domanda è: dove ci porterà da qui in poi? I Marvel Studios sembrano aver capito tutto e, per la Fase 4, c’è ancora un elemento da esplorare sul grande schermo.

Non è propriamente una novità che i Marvel Studios si stiano dirigendo verso un “territorio cosmico” per la Fase 4 e, a tal proposito, sembra che Kevin Feige & Co. vogliano iniziare ad esplorare il multiverso nella sua interezza.

In Marvel Comics, tutte le avventure di tutti gli eroi, dei cattivi e dei personaggi secondari non si svolgono in un unico universo. Certo, la maggior parte di ciò che è considerato “canon” si svolge sulla continuity principale, chiamata Terra-616, ma c’è una moltitudine di altri universi con altre versioni di personaggi che volano in giro e salvano il mondo/universo (a tal proposito, lo sapevate che la versione di Nick Fury di Samuel L. Jackson usata nei film è presa in prestito da un universo alternativo?).

Tornando a noi, apparendo su una featurette chiamata “Marvel Studios: The First Ten Years – L’evoluzione degli eroi” presente nel Blu-ray di Thor: Ragnarok, Doctor Strange stesso, interpretato da Benedict Cumberbatch, ha accennato alla possibilità che l’MCU esplori le profondità del proprio multiverso:

“Quello che abbiamo visto accadere fino ad ora, all’interno dell’universo cinematografico Marvel, è questa couture in continua espansione di supereroi. Penso si sia arrivati a un punto in cui, in questo universo e nel nostro mondo, sia necessario esplodere in altre dimensioni, perché è davvero troppo affollato qui”.